The National Times - Film 'Maserati': l'appello, 'non dimenticate il Marchese Volante'

Film 'Maserati': l'appello, 'non dimenticate il Marchese Volante'


Film 'Maserati': l'appello, 'non dimenticate il Marchese Volante'
Film 'Maserati': l'appello, 'non dimenticate il Marchese Volante'

Il nipote, 'De Sterlich fu centrale nei primi anni della casa automobilistica'

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Lo chiamavano il 'Marchese Volante' per le imprese nelle gare automobilistiche, dove arrivò a battere piloti come Tazio Nuvolari ed Enzo Ferrari. Diego de Sterlich Aliprandi, nobile abruzzese, pilota e imprenditore, fu anche una figura importante nei primi anni della Maserati. Un ruolo che, secondo il nipote Alberto Verrocchio de Sterlich Aliprandi, rischierebbe di essere ignorato nel film 'Maserati: The Brothers', dedicato alla storia dei fratelli Maserati. "Diego de Sterlich fu una figura tutt'altro che marginale", sottolinea il nipote. Quando la Diatto si ritirò dalle competizioni, nel 1925 de Sterlich acquistò dieci telai e li mise a disposizione dei Maserati: un intervento indicato dalle ricostruzioni storiche come l'atto di nascita della Maserati. "Diego contribuì concretamente a permettere ai Maserati di proseguire autonomamente", spiega il nipote, ricordando il sostegno economico garantito più volte negli anni successivi attraverso la vendita di alcuni terreni. Il marchese fu protagonista dell'automobilismo italiano degli anni Venti. Corse con le Maserati e conquistò numerose cronoscalate: nel 1927 vinse la Vittorio Veneto-Cansiglio e la Trento-Bondone al volante di una Maserati 26B. A de Sterlich viene inoltre attribuita l'idea di adottare il Tridente come simbolo della Casa, come riporta anche il libro ufficiale dei 100 anni della Maserati. "Da quanto è emerso finora, Diego de Sterlich sembrerebbe non comparire nella storia", afferma Verrocchio de Sterlich Aliprandi riferendosi al film. Nelle informazioni disponibili compaiono invece Lady Jean De Sterlich e Vincenzo Vaccaro, interpretato da Al Pacino e indicato come finanziatore dei Maserati. "È legittimo chiedersi perché una figura così documentata non sembri comparire nel film e perché sia presente una 'Lady Jean De Sterlich', mantenendo proprio il cognome De Sterlich". Il nipote precisa di non voler trarre conclusioni prima di aver visto il film. "Se dovesse confermare quanto emerge dalle informazioni disponibili, non si tratterebbe semplicemente dell'assenza di un personaggio storico, ma dell'eventuale attribuzione ad altri di vicende e ruoli appartenuti a una persona realmente esistita e documentata".

S.Collins--TNT