Le cellule del tumore del pancreas si travestono per sfuggire ai farmaci
Scoperto dall'analisi dell'attività genetica di mezzo milione di singole cellule tumorali
Le cellule di uno dei tumori più aggressivi, quello del pancreas, riescono a sfuggire facilmente ai farmaci perché si trasformano continuamente: a indicarlo è stata l'analisi dell'attività genetica di mezzo milione di singole cellule tumorali. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Genetics e guidato da Despoina Kalfakakou, dell'Università di New York, apre a nuove possibili terapie capaci di bloccare le trasformazioni delle cellule tumorali. Il tumore del pancreas, in particolare il adenocarcinoma duttale, è una malattia molto difficile da trattare e causa il decesso di quasi l'85% dei pazienti entro cinque anni dalla diagnosi. Sebbene siano stati individuati oltre sei geni coinvolti in questa complessa patologi, le terapie risultano poco efficaci. Finora era noto che le cellule di quest forma di tumore possono essere distinte in più aggressive e meno aggressive soprattutto per l'azione di due geni. Adesso, però, una tecnica di analisi genetica condotta su copie perfette di 443.451 cellule prelevate da 62 tumori, ha verificato che le singole cellule sono in grado di modificare la loro attività, passando da una tipologia all'altra, in risposta alle terapie. Le mutazioni si devono in particolare a un gene, chiamato Myc. "Questi risultati - ha detto Kalfakakou - suggeriscono che agire sui meccanismi alla base dell'evoluzione tumorale, incluso Myc, potrebbe contribuire a frenare la rapida progressione del cancro".
S.Lee--TNT