The National Times - Ormoni 'registi' della salute, 30% delle malattie croniche per squilibri evitabili

Ormoni 'registi' della salute, 30% delle malattie croniche per squilibri evitabili


Ormoni 'registi' della salute, 30% delle malattie croniche per squilibri evitabili
Ormoni 'registi' della salute, 30% delle malattie croniche per squilibri evitabili

Da diabete a infertilità, osteoporosi, tiroiditi e tumori. Ma un italiano su 2 non lo sa

Cambia la dimensione del testo:

Da diabete a infertilità, osteoporosi e malattie tiroidee, circa il 30% delle malattie croniche dipende da squilibri ormonali evitabili. Ma un italiano su due ignora o sottovaluta l'importanza di questi 'registi' della salute. A metterlo in luce sono gli esperti della Società Italiana di Endocrinologia che promuovono iniziative di informazione, in occasione del World Hormone Day 2026 del 24 aprile. Ci sono decine di differenti tipi di ormoni, come l'insulina, il testosterone, il cortisolo, gli estrogeni, l'adrenalina, gli ormoni tiroidei, la melatonina. "Questi messaggeri biologici sono prodotti dalle ghiandole endocrine come ipofisi, tiroide, pancreas, testicoli e ovaie. Ma anche da tessuto adiposo, cuore, reni, pelle, polmoni e ossa", spiega Diego Ferone, presidente Sie e direttore dell'Uoc Endocrinologica del Policlinico San Martino di Genova. "Ognuno ha una funzione ben specifica: sono essenziali per affrontare lo stress, crescere, regolare il metabolismo, per la funzione sessuale e l'umore. Dicono quando andare a dormire, come regolare la pressione o la fame", prosegue. Si stima che, nell'arco della vita, tre persone su 4 dovranno prima o poi confrontarsi con un problema ormonale e sono oltre le 400 malattie rare direttamente correlate. "I sintomi che possono mascherare problemi al sistema endocrino - sottolinea Salvatore Cannavò, presidente eletto Sie e ordinario di Endocrinologia all'Università di Messina - sono variazioni inspiegabili di peso o appetito, disturbi del sonno, fragilità di unghie, stanchezza eccessiva, sete persistente, abbassamento del tono dell'umore, calo del desiderio e infertilità". Gli endocrinologi raccomandano quindi una serie di regole: in primis attività fisica costante, da 90 a 150 minuti a settimana a bassa intensità aumenta le endorfine e la serotonina, riduce il cortisolo e migliora la sensibilità all'insulina. Centrale è un adeguato apporto di vitamina D, iodio e calcio, contro l'osteoporosi. Occorre poi ridurre l'esposizione agli interferenti endocrini, evitando gli imballaggi di plastica. Oltre ad arieggiare gli ambienti domestici e scegliere con attenzione cosmetici e prodotti per l'igiene, verificando che non contengano ftalati, parabeni o triclosan, noti per la loro azione perturbatrice sul sistema endocrino.

P.Sinclair--TNT