Premio Golgi a Giorgio Parisi, 'accostatevi all'Ai con spirito critico'
La premiazione al Nobel per la fisica durante la Pavia Innovation Week
In occasione del centenario dalla morte del grande scienziato Camillo Golgi, Premio Nobel per la medicina nel 1906, nasce il "Premio Golgi", riconoscimento dedicato alle opere di saggistica e divulgazione scientifica. Questa mattina, durante un incontro della "Pavia Innovation Week" svoltosi nell'Aula Magna dell'Università, sono stati premiati i vincitori della prima edizione del "Premio Golgi" per la saggistica e divulgazione scientifica di cui sono presidenti il direttore del festival, Massimo Sideri, e il rettore dell'Ateneo, Alessandro Reali. Membri della commissione sono anche Giuseppe Antonelli, Valentina Sumini e Federica Villa. Il primo "Premio Golgi" è stato assegnato al professor Giorgio Parisi, Premio Nobel per la Fisica nel 2021, per il libro "Le simmetrie nascoste - Perché la fisica è alle radici dell'AI di oggi e di domani" (Rizzoli, 2026). "Un'opera che incarna in modo esemplare lo spirito stesso del riconoscimento - spiegano gli organizzatori -: tenere insieme rigore e comprensione, profondità e chiarezza, senza cedere alla tentazione della semplificazione che svuota il pensiero scientifico". Menzione speciale del primo "Premio Golgi" a Paolo Mazzarello, professore di Storia della medicina dell'Università di Pavia e direttore di Kosmos - Museo di Storia naturale, per il libro "Il Nobel dimenticato. La vita e la scienza di Camillo Golgi" (Bollati Boringhieri, 2019) "per aver creduto nella figura di Camillo Golgi quando nessuno ne comprendeva l'impatto culturale e scientifico che avrebbe esercitato sullo sviluppo tecnologico odierno". Nel corso del collegamento video con l'Aula Magna dell'Università di Pavia, Giorgio Parisi si è soffermato anche sull'intelligenza artificiale. "Consiglio a tutti, e soprattutto ai giovani, di accostarsi in maniera critica all'AI - ha detto -. Sento che oggi alcuni ragazzi che hanno problemi psicologici si affidano all'intelligenza artificiale, sperando di trarne giovamento: devono stare attenti, perché rischiano di aggravare la loro situazione. In linea generale, è sempre bene farsi dare dall'AI almeno due punti di vista diversi, e poi decidere di testa propria e secondo la nostra coscienza critica".
S.O'brien--TNT