Roland Garros: Cobolli, Parigi il torneo più bello, con Wu dovrò stare attento
E non si risparmia una battuta sulla Roma. ''Alle altre squadre j'ha detto Malen...'
"Parigi è il torneo più bello che un tennista soprattutto europeo possa giocare al giorno d'oggi. Io sono nato sulla terra rossa, quindi per me giocare questo torneo è speciale e ogni volta che torno mi fa lo stesso effetto. Sono grato di poter condividere questo con tutti gli altri ragazzi e spero di potermi divertire ancora tanti anni qua": Flavio Cobolli, dopo la vittoria su Andrea Pellegrino nel primo turno del Roland Garros, su cosa gli ispirasse giocare a Parigi nel settantesimo anniversario dello storico gemellaggio tra la capitale francese e Roma. "Auguri" per il gemellaggio, ha detto il tennista capitolino, che - da tifoso della Roma - non si è risparmiato una battuta davanti ai cronisti italiani. ''Scusate, è da ieri che vorrei dire una cosa...j'ha detto Malen alle altre squadre!". Quanto al match con Pellegrino, Cobolli ha riconosciuto l'estro del suo sfidante e amico (''Il livello del ranking, soprattutto nei grandi tornei, poco conta. Andrea ha dimostrato di essere nei top 100"). Si è quindi detto "molto contento della prestazione odierna", soprattutto sul servizio. "Sto andando molto bene su questo colpo. Sto avendo alti bassi come e normale ma cerchiamo di avere piu alti che bassi", ha detto ancora Cobolli a Parigi. Quanto al secondo turno parigino con Wu, Cobolli ricorda di aver già sfidato il cinese quest'anno sul cemento ad Acapulco. "E' un giocatore molto forte con cui devo stare molto attento", sottolinea. Interrogato sull'arbitraggio, Cobolli ritiene che ''l'occhio di falco possa dare una grande mano" sull'erba o sul cemento ma "onestamente per la terra rosso sono tradizionalista. Il tennis è nato così e mi piace così". Quindi bene mantenere le tradizioni almeno sulla terra rossa di Parigi.
S.Arnold--TNT