Sarri 'qui per popolo laziale, ora non so perché sono rimasto'
Il tecnico "assenza dei tifosi penalizzante, ingestibile nel lungo periodo"
"Cosa può fare la società? Non lo so, non ho mai fatto il dirigente e il presidente. La storia viene da lontano. Qualcuno in società saprà quali sono le problematiche più grosse e come intervenire, però qualcosa va fatto. Non possiamo andare avanti così, è deprimente. È da giugno che sono rimasto alla Lazio per il popolo laziale e ora non lo so più neanche io perché sono rimasto. Quindi qualcosa va fatto". Sono queste le parole di Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, a Dazn, dopo la vittoria contro il Sassuolo sull'assenza dei tifosi allo stadio Olimpico. "La società qualcosa sta pensando, credo, ma bisogna fare qualcosa. Per la squadra è avvilente, penalizzante, una situazione che si può gestire nel breve periodo ma ingestibile nel lungo periodo", aggiunge poi il tecnico in conferenza stampa. Mentre, sugli infortuni di Cataldi e Romagnoli, ammette come "entrambi hanno avuto un problema al polpaccio. Diventano assenze importanti, ma danno maggior merito alla squadra, oggi il pareggio sarebbe stato un'ingiustizia perché abbiamo avuto più occasioni di loro", conclude.
L.Johnson--TNT