Fabio Ballan rompe il silenzio per Vanessa: «Non giriamoci dall'altra parte»
Fabio Ballan ha infranto un silenzio durato quasi tre anni per commemorare la sorella Vanessa, vittima di femminicidio. Intervento pubblico a Castelfranco Veneto, a nove giorni dal caso Tania Terrin, con l'appello alla responsabilità collettiva contro la violenza.
Fabio Ballan ha rotto il silenzio che accompagnava la sua famiglia dal 19 dicembre 2023, data in cui la vita di sua sorella Vanessa è stata interrotta da otto coltellate inferte da Bujar Fandaj nella loro casa di Riese. A quasi tre anni dalla tragedia, Ballan si è rivolto a un pubblico riunito sotto la torre civica di Castelfranco Veneto, davanti a circa duecento persone, per ribadire l'urgenza di non ignorare i segnali di pericolo.
«Forse non abbiamo fatto quel rumore che ci si aspettava, ma il silenzio è stata una scelta consapevole», ha dichiarato Fabio Ballan. «Oggi siamo qui per ribadire, ancora una volta, non giriamoci dall'altra parte. Una parola, uno sguardo possono fare la differenza». L'uomo ha sottolineato come gesti apparentemente insignificanti possano salvare vite: «Ci sono donne che non riescono a chiedere aiuto, ma se qualcuno le vede, le ascolta con empatia e riesce a comprenderle, allora c'è una speranza in più di salvarle».
La morte di Vanessa Ballan, ventisei anni, avvenuta mentre attendeva il secondo figlio, è stata il risultato di un'aggressione violenta che ha segnato profondamente la comunità. La scelta di parlare pubblicamente arriva a nove giorni dallo strangolamento di Tania Terrin a Camponogara, evento che ha riaperto la ferita nazionale sul fenomeno del femminicidio.
La settimana precedente l'intervento di Ballan è stata caratterizzata da un'alta incidenza di emergenze domestiche. Solo il pronto soccorso di Montebelluna ha registrato nove codici rosa, indicando donne che hanno trovato la forza di denunciare il dolore affidandolo agli operatori sanitari. L'appello di Fabio Ballan si inserisce in questo contesto di allerta, trasformando il lutto personale in un monito civico contro l'indifferenza.
C.Stevenson--TNT