Terna, sottoscritto accordo con Di Foggia, rinuncia a indennità come dg
Non riceverà 7,1 milioni ma 108.750 euro lordi come ad. Ruolo a De Biasio fino assemblea
Terna rende noto che, in data odierna, l'amministratore delegato e direttore generale Giuseppina Di Foggia, "ha sottoscritto un accordo per la cessazione anticipata del rapporto di amministrazione e per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dirigenziale in essere con effetto dal 5 maggio 2026, preso atto che non risulta inclusa in alcuna lista per la nomina del prossimo cda". La notizia era stata già diffusa da Terna con comunicato dello scorso 21 aprile. Di Foggia riceverà invece, per la carica di ad, un trattamento di fine mandato pari a 108.750 euro lordi. Nell'accordo è stata prevista, "subordinatamente alla nomina a presidente del consiglio di amministrazione di Eni, la rinuncia di Di Foggia all'indennità integrativa di fine rapporto spettante per la posizione di direttore generale. A tale fine era stato precauzionalmente stimato ed accantonato un importo pari a 7.189.750 di euro. L'accordo è stato sottoscritto in conformità alle determinazioni adottate il 24 aprile dal consiglio di amministrazione della società, con il supporto del comitato Remunerazione e Nomine e del comitato Operazioni con Parti Correlate". Si ricorda che Giuseppina Di Foggia, - scrive Terna - "amministratore esecutivo e non indipendente, è stata eletta dall'assemblea del 9 maggio 2023 nell'ambito della lista di maggioranza presentata da Cdp Reti ed in pari data è iniziato il suo rapporto di lavoro dirigenziale con la società". Il presidente Igor De Biasio assumerà i poteri per la gestione immediata della società, con le stesse prerogative e gli stessi limiti in precedenza previsti per l'ad, fino all'assemblea del 12 maggio 2026.
T.Cunningham--TNT