Le vittime dell'attentato di Monaco sono ancora ricoverate in ospedale
I coinvolti sono oligarca Erbolaev, la compagna e figlio. Uccisa l'attentatrice ucraina
Le tre vittime dell'attentato di fine giugno nel Principato di Monaco, ai danni dell'oligarca ucraino Vladim Ermolaev, sono ancora ricoverate in ospedale, secondo quanto riferito oggi dal procuratore generale di Monaco, Stéphane Thibault. Il magistrato ha detto di essere in stretto contatto con le autorità ucraine, dove l'autrice dell'attentato è stata trovata morta, uccisa da colpi d'arma da fuoco. Il 29 giugno, Ermolaev, 58 anni, uno dei più ricchi uomini d'affari in Ucraina, diventato cittadino cipriota, la sua compagna e il figlio di 13 anni sono rimasti gravemente feriti dall'esplosione di un ordigno collocato nell'atrio del loro edificio e fatto esplodere a distanza al loro passaggio. L'adolescente, rimasto ferito in modo meno grave, è già stato interrogato dagli investigatori la scorsa settimana, ma resta ricoverato a Nizza. Il padre non è ancora nelle condizioni di essere ascoltato, anche se, come ha spiegato il procuratore Thibault durante un breve incontro con la stampa, "le sue condizioni stanno migliorando". La prognosi della donna, invece, rimane ancora riservata: la compagna di Ermolaev è in pericolo di vita, sebbene "stia un po' meglio", ha precisato il procuratore. Ha subito l'amputazione delle gambe. Thibault ha riferito di aver avuto un lungo colloquio oggi con la procura generale ucraina, che martedì ha annunciato il ritrovamento del corpo di Anastassia Berezovka, considerata dagli inquirenti monegaschi l'autrice dell'attentato. La donna, un'ucraina di 39 anni, è stata trovata uccisa a colpi d'arma da fuoco. Per la sua morte sono stati arrestati due sospetti: un ex agente di polizia e un dipendente in servizio presso la Direzione generale dell'intelligence del ministero della Difesa ucraino.
S.Lee--TNT