Bolivia, indigeni arrivano a La Paz dopo marcia di 27 giorni
Protesta contro la legge che consente la riclassificazione delle terre
Centinaia di contadini e rappresentanti delle comunità indigene boliviane sono arrivati a La Paz dopo una marcia di 27 giorni partita dal dipartimento amazzonico di Pando per chiedere l'abrogazione di una legge sulla proprietà agricola che, secondo i manifestanti, favorirebbe la concentrazione delle terre. La protesta è diretta contro la legge 1720 dell'8 aprile, che consente la riclassificazione volontaria delle piccole proprietà rurali in medie proprietà, permettendo di utilizzarle come garanzia per l'accesso al credito bancario. I movimenti indigeni e contadini sostengono che la norma metta a rischio i piccoli produttori e le terre collettive indigene. Il leader della mobilitazione, Faifer Coaquira, ha dato al governo "24 ore" per rispondere alle richieste, minacciando una radicalizzazione delle proteste. Il governo del presidente Rodrigo Paz difende invece la misura, sostenendo che possa favorire lo sviluppo agricolo. La marcia si inserisce in un clima di crescente tensione sociale in Bolivia, tra proteste dei trasportatori, blocchi stradali e richieste salariali avanzate dai sindacati.
G.Morris--TNT