Trump mette il suo nome ovunque, da edifici a monete, navi e aerei
L'intestazione di Penn Station e dello scalo Dulles è solo l'ultima mossa
La spinta del presidente Donald Trump a far rinominare l'aeroporto di Washington Dulles e la stazione di New York Penn Station con il proprio nome è solo l'ultimo esempio del suo desiderio di imprimere il suo marchio personale su tutta l'America. Più di qualsiasi altro presidente precedente, The Donald ha fatto della propria identità un elemento centrale della sua amministrazione, dando il proprio nome a edifici e programmi governativi nello stesso modo in cui aveva fatto nel suo impero imprenditoriale e nel merchandising della campagna elettorale. Una megalomania ai confini con il culto della personalità, secondo i suoi critici. Il presidente ha già messo il suo nome al Kennedy Center - che richiederebbe comunque un atto del Congresso — e l'U.S. Institute of Peace. A novembre invece il Dipartimento delle risorse ha presentato il pass "America the Beautiful" per i Parchi Nazionali del 2026, che presenta un'immagine affiancata di George Washington e Trump per commemorare il 250/mo anniversario degli Stati Uniti. L'amministrazione ha iniziato a elaborare intanto le domande dei genitori con figli nati tra il 2025 e il 2028 per ricevere 1.000 dollari dal Dipartimento del Tesoro da depositare in "conti Trump". Lanciata anche la "Trump gold card" da un milione di dollari che crea un percorso accelerato per far ottenere un permesso agli stranieri per vivere e lavorare negli Stati Uniti. Il suo nome è stato legato pure all'equipaggiamento militare, come navi (di classe 'Trump', con sulla poppa l'immagine del tycoon che alza il pugno) e aerei (F-47, lui è il 47/mo presidente). Il Dipartimento del Tesoro ha invece pianificato una moneta da un dollaro con l'effigie di Trump per il 250/mo anniversario degli Stati Uniti. Il prossimo passo potrebbe essere l'associazione del nome di Trump al nuovo stadio dei Washington Commanders. Intanto funzionari di governo e settore privato hanno iniziato a riferirsi informalmente a vari programmi utilizzando il marchio Trump. Alcuni dirigenti hanno definito "Trump babies" i bambini che potrebbero nascere grazie a una spinta per ridurre il costo dei trattamenti per la fertilità. Secondo alcune indiscrezioni, infine, diversi costruttori starebbero lavorando a un piano per una nuova classe di abitazioni di livello base chiamate "Trump homes".
G.Waters--TNT