The National Times - Open Global Power, a Roma i giovani leader della transizione energetica

Open Global Power, a Roma i giovani leader della transizione energetica


Open Global Power, a Roma i giovani leader della transizione energetica
Open Global Power, a Roma i giovani leader della transizione energetica

La conclusione della prima edizione del programma internazionale di Enel Foundation

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Un progetto che investe sulle competenze e crea connessioni tra Università, istituzioni e territori, perché «la transizione energetica non si costruisce soltanto con nuove tecnologie e infrastrutture, ma anche formando le persone chiamate a guidarla». È questo l'obiettivo di Open Global Power (Ogp), il programma internazionale di Enel Foundation che mette in rete giovani professionisti di Africa e America Latina per sviluppare competenze, relazioni e soluzioni concrete per il futuro dell'energia. Stamani al MAXXI di Roma, l'evento conclusivo della prima edizione, The Art of Energy Transition, alla presenza della ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e di Lorenzo Ortona, coordinatore vicario della Struttura di Missione per il Piano Mattei per l'Africa. Ogp nasce dall'esperienza di Open Africa Power, che tra il 2018 e il 2025 ha formato circa 600 giovani professionisti con le università di Addis Abeba, Nairobi e Cape Town e l'African School of Regulation. La rete ha raggiunto 38 Paesi e, nel 2025, il programma è entrato tra i progetti del Piano Mattei per l'Africa. "Per molti aspetti, Open Global Power è in linea con i principi cardine che oggi ispirano il Piano Mattei per l'Africa, in particolare l'importanza di partenariati su base paritaria, l'attenzione alle priorità locali e l'investimento nel capitale umano. L'istruzione e la formazione professionale sono, infatti, elementi centrali della nostra cooperazione con i partner africani", ha commentato Ortona. Secondo la ministra Bernini, "iniziative come Open Global Power svolgono un ruolo fondamentale nel costruire una comunità internazionale di ricercatori, innovatori e futuri leader", capaci di affrontare sfide complesse, creare ponti tra discipline e trasformare le idee in soluzioni concrete, coniugando eccellenza scientifica, responsabilità sociale e prospettiva globale. Dall'esperienza africana è nata una piattaforma globale che, nel 2026, ha riunito 200 giovani professionisti tra i 24 e i 35 anni, provenienti da 32 Paesi: 125 partecipanti da 30 Paesi africani, 42 dal Brasile e 33 dal Cile. Durante la settimana conclusiva in Italia, i 20 migliori partecipanti hanno lavorato in team internazionali per elaborare proposte su quattro temi: minerali critici, energie rinnovabili, flessibilità dei sistemi energetici e resilienza.

S.Lee--TNT