Lula, 'minerali critici siano trasformati in Brasile, non solo esportati'
Il presidente a imprenditori del Grupo Esfera, 'vogliamo nostra intelligenza artificiale'
Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha difeso una politica di industrializzazione e di maggiore valore aggiunto per le risorse naturali del Paese, parlando oggi a San Paolo davanti a oltre 500 tra imprenditori e professionisti riuniti dal Grupo Esfera. "Questa nuova possibilità di ricchezza che è nel nostro sottosuolo deve essere un nuovo passaporto per il futuro di questo Paese", ha detto Lula riferendosi alle terre rare e ai minerali critici. "Deve essere estratto qui, trasformato qui, lavorato qui, industrializzato qui e venduto nell'interesse del nostro Paese", ha aggiunto. Lula ha sottolineato di volere investimenti stranieri, ma con trasferimento di tecnologia e sviluppo della filiera produttiva nazionale. "Non voglio che vengano imprese straniere? Io voglio, ma devono venire a lavorare sotto il nostro comando, perché vogliamo avere conoscenza tecnologica", ha affermato, avvertendo che altrimenti il Brasile rischia di "tornare a essere un mero esportatore". Sul fronte tecnologico, il presidente ha difeso lo sviluppo di data center e di una capacità nazionale nell'intelligenza artificiale. "Noi dobbiamo avere i nostri data center, perché non voglio stare a litigare tra Cina e Stati Uniti per sapere quale sarà l'intelligenza artificiale. Voglio la nostra", ha detto. Lula ha inoltre esortato gli imprenditori a investire nella crescita industriale. "Abbiamo bisogno di trovare imprenditori che siano partner per far crescere il Paese, nelle cose di cui abbiamo bisogno", ha affermato. Sul commercio estero, ha citato l'aumento delle esportazioni verso altri mercati dopo l'imposizione dei dazi Usa. "La Cina ha aumentato del 19% gli acquisti, l'Indonesia del 15%, la Germania del 15% e il Vietnam del 13%", ha detto, sostenendo che il Brasile ha aumentato del 10,5% le esportazioni verso oltre 50 Paesi e portato il surplus commerciale da 50 a 80 miliardi di dollari.
F.Morgan--TNT