Nel 2025 gli investimenti in rinnovabili tengono, boom per lo storage
Irex, 51 miliardi di euro e 37,1 Gw; 'Sono la soluzione alla crisi energetica globale'
Nel 2025 il mercato italiano delle rinnovabili ha segnato "un calo fisiologico dopo il boom del 2024", ma ha mostrato ancora numeri importanti: 1.365 operazioni, 37,1 Gw e 51 miliardi di euro. Il quadro mostra "la tenuta degli investimenti nelle rinnovabili, accompagnati dal boom di quelli nelle batterie utility scale". Il mercato italiano si mostra attrattivo: oltre il 40% degli investitori è straniero. E' quanto emerge dall'Irex Annual Report 2026, lo studio di Althesys (Teha Group) che monitora il settore elettrico, presentato questa mattina nell'evento "Liberare l'energia. Rinnovabili, reti, accumuli oltre la crisi globale". In particolare, il fotovoltaico domina per numero di operazioni (761, pari al 56%), mentre l'eolico onshore (12 Gw e 15 miliardi di euro) e gli accumuli guidano per valore. Lo storage registra la crescita più significativa: gli impianti stand alone triplicano (da 33 a 106), trainati dall'asta Macse (Mercato a termine degli stoccaggi), con 9,2 miliardi di euro. Segno di grande vitalità è anche la forte presenza di investitori esteri, con 18,6 miliardi di euro (36% del totale) destinati a fotovoltaico, eolico onshore e storage. La presenza estera negli accumuli stand alone arriva al 41%. L'accettabilità sociale e la burocrazia restano però gli ostacoli da superare. Per l'amministratore delegato di Althesys Alessandro Marangoni "la congiuntura difficile non frena la transizione energetica, che anzi va accelerata. Flessibilità, reti e accumuli saranno sempre più strategici". Il vero "collo di bottiglia oggi - rileva il direttore generale di Irena, Francesco La Camera - non è più la produzione di energia rinnovabile. Sono le reti, la flessibilità e la velocità delle decisioni. Senza investimenti adeguati, le code per gli allacci si allungano e l'energia pulita viene sprecata, persino nel bel mezzo di una crisi globale".
N.Johns--TNT