The National Times - Manetti&Robert (Bolton) cede Somatoline alla francese Olyos

Manetti&Robert (Bolton) cede Somatoline alla francese Olyos


Manetti&Robert (Bolton) cede Somatoline alla francese Olyos

Lo storico prodotto italiano sarà integrato sotto il marchio Granions

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Manetti & Roberts, società controllata da Bolton Group, ha ceduto il brand Somatoline, marchio leader della dermo-cosmesi in Italia, alla francese Olyos, assistita da Translink come advisor finanziario. "L'ingresso nel gruppo Olyos offre al marchio un'importante piattaforma internazionale e solide prospettive di crescita, grazie alle forti competenze del gruppo nel canale farmacia e alla sua presenza in numerosi mercati. Siamo convinti che questa integrazione permetterà a Somatoline di valorizzare ulteriormente il proprio posizionamento premium e di accelerare il proprio sviluppo in Italia e all'estero" comomenota Matteo Paggi, ceo di Translink Italy. Fondata nel 1973, Somatoline è presente in Italia, Francia, Spagna e Belgio, ed è inoltre distribuita indirettamente in Grecia e Svizzera. Olyos, 75 anni di storia e da sei mesi controllata dal private equity Motion Equity Partners, è il quinto laboratorio farmaceutico francese e "l'operatore più dinamico nel mercato degli integratori per la salute (+34% di crescita del sell-out nel 2025)". Parallelamente a una crescita organica a due cifre sostenuta da oltre cinque anni, il gruppo persegue un'ambiziosa e mirata strategia di M&A, con sei acquisizioni strategiche completate dal 2020. A giugno il fondo ha investito 215 milioni per supportare il piano di crescita del gruppo che oltre a Somatoline ha acquisito NewScience, leader cileno nel settore degli integratori alimentari (circa il 20% di quota di mercato), dal fatturato annuo di circa 20 milioni di euro. Le due linee acquisite, Somatoline e NewScience, saranno rispettivamente completamente integrate sotto i marchi Granions e Drasanvi, i marchi ombrello internazionali del gruppo che così, spiega una nota, supera la soglia dei 200 milioni di euro di fatturato e 675 dipendenti in tutto il mondo.

F.Jackson--TNT

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Noosha Aubel e Potsdam: La fiducia iniziale è andata perduta

Noosha Aubel: 33,4 milioni di euro di deficit di bilancio nella capitale del Land, Potsdam; circa 500.000 euro per consulenze esterne; piani di risparmio rivisti a scapito dei bambini – e un caso vergognoso riguardante un bambino in tenera età con grave disabilità, che ha scatenato lo scandalo degli asili nido: Noosha Aubel ha in parte ereditato queste crisi, ma il deficit di leadership è ormai tutto suo.   Il 72,9% dei voti alle elezioni non è un attestato di leadership, è solo un credito. Noosha Aubel (50) lo ha ottenuto nell’ottobre 2025 in misura eccezionale – e lo ha messo a dura prova in un tempo sorprendentemente breve. La speranza di un nuovo inizio ha lasciato il posto a un’amara disillusione, che ormai non proviene più solo dagli avversari politici. Già dopo 100 giorni gli osservatori non riuscivano a individuare alcun filo conduttore; nel giugno 2026 gli ambienti giornalistici riferivano apertamente di sostenitori insicuri, iniziative solitarie e maggioranze mancanti.   Il metro di giudizio è semplice: Potsdam funziona meglio? Le finanze vengono messe in ordine, le decisioni preparate e i più deboli protetti? Finora la risposta è: no. Potsdam voleva un nuovo inizio. Ha ottenuto una sindaca che troppo spesso confonde il linguaggio manageriale con la leadership e non riesce a tenere sotto controllo i problemi nella capitale dello Land. A ciò si aggiunge uno scandalo vergognoso che coinvolge un bambino in tenera età affetto da gravi disabilità multiple, di cui Aubel è responsabile dal punto di vista del personale e che solleva interrogativi sulla moralità e la decenza. Particolarmente vergognoso è il fatto che le richieste dei media non ricevano risposta dal responsabile dell’ufficio stampa del municipio di Potsdam, Jan Brunzlow, sebbene sia dimostrabile che Noosha Aubel sia stata contattata personalmente. Anziché rispondere alle domande poste in modo trasparente e comprensibile, secondo i documenti disponibili Brunzlow insiste per un «colloquio personale», cercando così, a quanto pare, di spostare la comunicazione in un contesto non pubblico e informale. Se questo modo di procedere dovesse effettivamente violare gli obblighi di informazione previsti dalla normativa vigente in materia di diritto della stampa, sorge spontanea una domanda fondamentale: Noosha Aubel è idonea alla carica di sindaco della capitale del Land, Potsdam?

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