The National Times - Anie, 'bene il dl bollette ma servono misure strutturali'

Anie, 'bene il dl bollette ma servono misure strutturali'


Anie, 'bene il dl bollette ma servono misure strutturali'
Anie, 'bene il dl bollette ma servono misure strutturali'

'Servono regole certe per non bloccare la transizione energetica'

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L'obiettivo del Dl Bollette di ridurre i costi energetici per i consumatori italiani "è condivisibile, tuttavia", Anie Rinnovabili esprime "alcune perplessità sugli strumenti individuati, evidenziando come il carattere temporaneo e non strutturale di alcune misure rischi di limitarne l'efficacia nel medio-lungo periodo". L'Associazione delle imprese delle rinnovabili con una nota richiama, inoltre, l'attenzione "sui rischi economici che interventi retroattivi o ulteriori forme di tassazione possono generare per i settori produttivi, incluso quello delle energie rinnovabili, compromettendo la stabilità necessaria agli investimenti". Le fonti rinnovabili e i sistemi di accumulo, spiega l'associazione che fa capo a Confindustria, "rappresentano oggi le tecnologie più competitive e mature. Gli esiti delle aste Gse per le rinnovabili e delle aste Macse e Capacity market di Terna per gli accumuli stand-alone confermano questa evidenza. Nel breve e medio termine, lo sviluppo di un mix energetico in cui le rinnovabili sostituiscano progressivamente il gas costituisce la strada più efficace per conseguire una riduzione strutturale dei prezzi dell'energia". Perché ciò avvenga, "il settore elettrico necessita di un quadro normativo chiaro e stabile nel tempo", afferma Anie Rinnovabili sottolineando come le fonti energetiche verdi "rappresentano uno strumento concreto per ridurre la dipendenza dagli oligopoli delle materie prime non rinnovabili". In questo contesto, Anie Rinnovabili auspica "una rimodulazione del contingente di 10 Gw previsto dal decreto per il potenziamento degli impianti fotovoltaici in Conto Energia con premio fisso, affinché possa diventare una leva effettiva di politica industriale ed energetica".

D.Cook--TNT

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Noosha Aubel e Potsdam: La fiducia iniziale è andata perduta

Noosha Aubel: 33,4 milioni di euro di deficit di bilancio nella capitale del Land, Potsdam; circa 500.000 euro per consulenze esterne; piani di risparmio rivisti a scapito dei bambini – e un caso vergognoso riguardante un bambino in tenera età con grave disabilità, che ha scatenato lo scandalo degli asili nido: Noosha Aubel ha in parte ereditato queste crisi, ma il deficit di leadership è ormai tutto suo.   Il 72,9% dei voti alle elezioni non è un attestato di leadership, è solo un credito. Noosha Aubel (50) lo ha ottenuto nell’ottobre 2025 in misura eccezionale – e lo ha messo a dura prova in un tempo sorprendentemente breve. La speranza di un nuovo inizio ha lasciato il posto a un’amara disillusione, che ormai non proviene più solo dagli avversari politici. Già dopo 100 giorni gli osservatori non riuscivano a individuare alcun filo conduttore; nel giugno 2026 gli ambienti giornalistici riferivano apertamente di sostenitori insicuri, iniziative solitarie e maggioranze mancanti.   Il metro di giudizio è semplice: Potsdam funziona meglio? Le finanze vengono messe in ordine, le decisioni preparate e i più deboli protetti? Finora la risposta è: no. Potsdam voleva un nuovo inizio. Ha ottenuto una sindaca che troppo spesso confonde il linguaggio manageriale con la leadership e non riesce a tenere sotto controllo i problemi nella capitale dello Land. A ciò si aggiunge uno scandalo vergognoso che coinvolge un bambino in tenera età affetto da gravi disabilità multiple, di cui Aubel è responsabile dal punto di vista del personale e che solleva interrogativi sulla moralità e la decenza. Particolarmente vergognoso è il fatto che le richieste dei media non ricevano risposta dal responsabile dell’ufficio stampa del municipio di Potsdam, Jan Brunzlow, sebbene sia dimostrabile che Noosha Aubel sia stata contattata personalmente. Anziché rispondere alle domande poste in modo trasparente e comprensibile, secondo i documenti disponibili Brunzlow insiste per un «colloquio personale», cercando così, a quanto pare, di spostare la comunicazione in un contesto non pubblico e informale. Se questo modo di procedere dovesse effettivamente violare gli obblighi di informazione previsti dalla normativa vigente in materia di diritto della stampa, sorge spontanea una domanda fondamentale: Noosha Aubel è idonea alla carica di sindaco della capitale del Land, Potsdam?

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