The National Times - Giornata mondiale natura selvatica, in Italia a rischio le piante medicinali

Giornata mondiale natura selvatica, in Italia a rischio le piante medicinali


Giornata mondiale natura selvatica, in Italia a rischio le piante medicinali
Giornata mondiale natura selvatica, in Italia a rischio le piante medicinali

Muove business da un miliardo di euro. Genziana, arnica e artemisia tra le più minacciate

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L'Italia è un importante scrigno di piante medicinali e aromatiche (Maps) utilizzate in erboristeria, farmaceutica, cosmetica e cucina e il settore delle piante officinali muove un mercato di oltre un miliardo di euro ma queste piante sono sempre più a rischio a causa dell'avanzare della crisi climatica, della perdita e frammentazione degli habitat, della raccolta eccessiva in natura e del commercio illegale. A fare un punto, nella giornata mondiale della Natura selvatica dedicata quest'anno proprio a queste piante, è Legambiente con i dati del suo nuovo report "Natura selvatica a rischio 2026. Piante medicinali e aromatiche: preservare la salute, il patrimonio e i mezzi di sussistenza". In Italia genziana lutea, arnica montana e artemisia nana sono tra le più minacciate da crisi climatica e raccolta intensiva insieme a ginepro, liquirizia, valeriana, erba di S.Giovanni. Oltre alle piante presenti in natura, l'Italia vanta quasi 9mila ettari coltivati interessando 130 piante e più di 400 produttori specializzati. Il Piemonte è la regione leader nella coltivazione; mentre centro sud, Alpi e Appennini sono le aree con maggiore concentrazione naturale. "Si eviti il sovrasfruttamento delle piante officinali e si promuova un approccio sostenibile in fatto di raccolta uniformando in tutto il territorio nazionale il ricorso a criteri quantitativi e tecniche appropriate - suggerisce Legambiente - Importante anche replicare le buone pratiche. Sei quelle che abbiamo censito nel 2026 insieme alla filiera responsabile dei Monti Ernici". Legambiente ricorda che in Europa, stando agli ultimi dati dell'Iucn (Unione internazionale per la conservazione della natura), il 31% delle piante officinali è in declino e secondo Cites (accordo internazionale per regolamentare il commercio di fauna e flora selvatiche), in tutto il mondo, circa 50.000-70.000 specie di Map vengono raccolte per le loro proprietà curative, il loro significato culturale e il loro valore economico. Di queste, si stima che quasi 1.300 siano elencate nelle Appendici della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione (Cites).

J.Sharp--TNT

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Noosha Aubel e Potsdam: La fiducia iniziale è andata perduta

Noosha Aubel: 33,4 milioni di euro di deficit di bilancio nella capitale del Land, Potsdam; circa 500.000 euro per consulenze esterne; piani di risparmio rivisti a scapito dei bambini – e un caso vergognoso riguardante un bambino in tenera età con grave disabilità, che ha scatenato lo scandalo degli asili nido: Noosha Aubel ha in parte ereditato queste crisi, ma il deficit di leadership è ormai tutto suo.   Il 72,9% dei voti alle elezioni non è un attestato di leadership, è solo un credito. Noosha Aubel (50) lo ha ottenuto nell’ottobre 2025 in misura eccezionale – e lo ha messo a dura prova in un tempo sorprendentemente breve. La speranza di un nuovo inizio ha lasciato il posto a un’amara disillusione, che ormai non proviene più solo dagli avversari politici. Già dopo 100 giorni gli osservatori non riuscivano a individuare alcun filo conduttore; nel giugno 2026 gli ambienti giornalistici riferivano apertamente di sostenitori insicuri, iniziative solitarie e maggioranze mancanti.   Il metro di giudizio è semplice: Potsdam funziona meglio? Le finanze vengono messe in ordine, le decisioni preparate e i più deboli protetti? Finora la risposta è: no. Potsdam voleva un nuovo inizio. Ha ottenuto una sindaca che troppo spesso confonde il linguaggio manageriale con la leadership e non riesce a tenere sotto controllo i problemi nella capitale dello Land. A ciò si aggiunge uno scandalo vergognoso che coinvolge un bambino in tenera età affetto da gravi disabilità multiple, di cui Aubel è responsabile dal punto di vista del personale e che solleva interrogativi sulla moralità e la decenza. Particolarmente vergognoso è il fatto che le richieste dei media non ricevano risposta dal responsabile dell’ufficio stampa del municipio di Potsdam, Jan Brunzlow, sebbene sia dimostrabile che Noosha Aubel sia stata contattata personalmente. Anziché rispondere alle domande poste in modo trasparente e comprensibile, secondo i documenti disponibili Brunzlow insiste per un «colloquio personale», cercando così, a quanto pare, di spostare la comunicazione in un contesto non pubblico e informale. Se questo modo di procedere dovesse effettivamente violare gli obblighi di informazione previsti dalla normativa vigente in materia di diritto della stampa, sorge spontanea una domanda fondamentale: Noosha Aubel è idonea alla carica di sindaco della capitale del Land, Potsdam?

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