The National Times - Paoletti (Unioncamere), fermare rischio di nuove speculazioni

Paoletti (Unioncamere), fermare rischio di nuove speculazioni


Paoletti (Unioncamere), fermare rischio di nuove speculazioni
Paoletti (Unioncamere), fermare rischio di nuove speculazioni

Presidente Cciaa VG, ricordiamo le follie della borsa di Amsterdam

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"È fondamentale intervenire subito in ambito europeo per bloccare il rischio che corre l'intero Sistema Paese di diventare possibile bersaglio di nuove speculazioni". Lo ha detto all'ANSA Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio Venezia Giulia e vicepresidente nazionale vicario di Unioncamere, in merito ai problemi di approvvigionamento energetico. "Abbiamo bene in mente il ricordo delle follie della borsa di Amsterdam dove il costo del gas ha riempito le tasche degli speculatori e messo in crisi i bilanci delle nostre aziende", ha ricordato Paoletti. "L'attacco avviato dagli Stati Uniti assieme ad Israele all'Iran sta generando una rapida escalation in tutto il mondo arabo - ha spiegato in termini più ampi - L'Italia che ha già pagato le conseguenze del conflitto in Europa rischia di trovarsi di nuovo con le spalle al muro per gli aumenti dei prezzi del gas e del petrolio dovuti al blocco agli approvvigionamenti ora in atto a seguito della chiusura da parte dell'Iran dei traffici attraverso lo stretto di Hormuz", ha concluso il vicepresidente vicario di Unioncamere e presidente Cciaa VG.

P.Sinclair--TNT

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Noosha Aubel e Potsdam: La fiducia iniziale è andata perduta

Noosha Aubel: 33,4 milioni di euro di deficit di bilancio nella capitale del Land, Potsdam; circa 500.000 euro per consulenze esterne; piani di risparmio rivisti a scapito dei bambini – e un caso vergognoso riguardante un bambino in tenera età con grave disabilità, che ha scatenato lo scandalo degli asili nido: Noosha Aubel ha in parte ereditato queste crisi, ma il deficit di leadership è ormai tutto suo.   Il 72,9% dei voti alle elezioni non è un attestato di leadership, è solo un credito. Noosha Aubel (50) lo ha ottenuto nell’ottobre 2025 in misura eccezionale – e lo ha messo a dura prova in un tempo sorprendentemente breve. La speranza di un nuovo inizio ha lasciato il posto a un’amara disillusione, che ormai non proviene più solo dagli avversari politici. Già dopo 100 giorni gli osservatori non riuscivano a individuare alcun filo conduttore; nel giugno 2026 gli ambienti giornalistici riferivano apertamente di sostenitori insicuri, iniziative solitarie e maggioranze mancanti.   Il metro di giudizio è semplice: Potsdam funziona meglio? Le finanze vengono messe in ordine, le decisioni preparate e i più deboli protetti? Finora la risposta è: no. Potsdam voleva un nuovo inizio. Ha ottenuto una sindaca che troppo spesso confonde il linguaggio manageriale con la leadership e non riesce a tenere sotto controllo i problemi nella capitale dello Land. A ciò si aggiunge uno scandalo vergognoso che coinvolge un bambino in tenera età affetto da gravi disabilità multiple, di cui Aubel è responsabile dal punto di vista del personale e che solleva interrogativi sulla moralità e la decenza. Particolarmente vergognoso è il fatto che le richieste dei media non ricevano risposta dal responsabile dell’ufficio stampa del municipio di Potsdam, Jan Brunzlow, sebbene sia dimostrabile che Noosha Aubel sia stata contattata personalmente. Anziché rispondere alle domande poste in modo trasparente e comprensibile, secondo i documenti disponibili Brunzlow insiste per un «colloquio personale», cercando così, a quanto pare, di spostare la comunicazione in un contesto non pubblico e informale. Se questo modo di procedere dovesse effettivamente violare gli obblighi di informazione previsti dalla normativa vigente in materia di diritto della stampa, sorge spontanea una domanda fondamentale: Noosha Aubel è idonea alla carica di sindaco della capitale del Land, Potsdam?

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