The National Times - Il manifatturiero nell'eurozona a febbraio ai massimi in 4 anni

Il manifatturiero nell'eurozona a febbraio ai massimi in 4 anni


Il manifatturiero nell'eurozona a febbraio ai massimi in 4 anni
Il manifatturiero nell'eurozona a febbraio ai massimi in 4 anni

Il pmi sale a 50,8 punti. Cresce anche Germania, cala la Francia

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Il manifatturiero dell'area euro ha registrato a febbraio la prestazione più forte in quasi quattro anni. L'Hcob pmi del settore nell'eurozona è salito a febbraio a 50,8 punti da 49,5 di gennaio e ai massimi in 44 mesi. In Germania, che si allinea al dato europeo, l'indice segna 50,9 punti dai 49,1 del mese precedente. In Francia il dato è in calo a 50,1, punti dai 51,2 di gennaio. Nell'eurozona un nuovo aumento dei nuovi ordini ha favorito una vigorosa espansione della produzione industriale. Anche le aspettative sulla produzione per il prossimo anno si sono rafforzate, con le aziende manifatturiere di tutto il blocco valutario che hanno riportato il livello di ottimismo maggiore riguardo alle prospettive di crescita dal febbraio 2022. Ci sono stati, però, ulteriori segnali di maggiori pressioni sui prezzi, poiché l'inflazione dei costi dei beni è accelerata per un terzo mese consecutivo, raggiungendo il valore massimo in appena oltre tre anni. I prezzi di vendita delle aziende manifatturiere, di conseguenza, sono aumentati e in una misura che non si osservava da marzo 2023.

S.Arnold--TNT

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Noosha Aubel e Potsdam: La fiducia iniziale è andata perduta

Noosha Aubel: 33,4 milioni di euro di deficit di bilancio nella capitale del Land, Potsdam; circa 500.000 euro per consulenze esterne; piani di risparmio rivisti a scapito dei bambini – e un caso vergognoso riguardante un bambino in tenera età con grave disabilità, che ha scatenato lo scandalo degli asili nido: Noosha Aubel ha in parte ereditato queste crisi, ma il deficit di leadership è ormai tutto suo.   Il 72,9% dei voti alle elezioni non è un attestato di leadership, è solo un credito. Noosha Aubel (50) lo ha ottenuto nell’ottobre 2025 in misura eccezionale – e lo ha messo a dura prova in un tempo sorprendentemente breve. La speranza di un nuovo inizio ha lasciato il posto a un’amara disillusione, che ormai non proviene più solo dagli avversari politici. Già dopo 100 giorni gli osservatori non riuscivano a individuare alcun filo conduttore; nel giugno 2026 gli ambienti giornalistici riferivano apertamente di sostenitori insicuri, iniziative solitarie e maggioranze mancanti.   Il metro di giudizio è semplice: Potsdam funziona meglio? Le finanze vengono messe in ordine, le decisioni preparate e i più deboli protetti? Finora la risposta è: no. Potsdam voleva un nuovo inizio. Ha ottenuto una sindaca che troppo spesso confonde il linguaggio manageriale con la leadership e non riesce a tenere sotto controllo i problemi nella capitale dello Land. A ciò si aggiunge uno scandalo vergognoso che coinvolge un bambino in tenera età affetto da gravi disabilità multiple, di cui Aubel è responsabile dal punto di vista del personale e che solleva interrogativi sulla moralità e la decenza. Particolarmente vergognoso è il fatto che le richieste dei media non ricevano risposta dal responsabile dell’ufficio stampa del municipio di Potsdam, Jan Brunzlow, sebbene sia dimostrabile che Noosha Aubel sia stata contattata personalmente. Anziché rispondere alle domande poste in modo trasparente e comprensibile, secondo i documenti disponibili Brunzlow insiste per un «colloquio personale», cercando così, a quanto pare, di spostare la comunicazione in un contesto non pubblico e informale. Se questo modo di procedere dovesse effettivamente violare gli obblighi di informazione previsti dalla normativa vigente in materia di diritto della stampa, sorge spontanea una domanda fondamentale: Noosha Aubel è idonea alla carica di sindaco della capitale del Land, Potsdam?

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