The National Times - Opec+ potrebbe considerare aumento produzione più consistente dopo Iran

Opec+ potrebbe considerare aumento produzione più consistente dopo Iran


Opec+ potrebbe considerare aumento produzione più consistente dopo Iran
Opec+ potrebbe considerare aumento produzione più consistente dopo Iran

Domani la riunione dell'organizzazione

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L'attacco all'Iran arriva sul tavolo dell'Opec+ che si riunirà domani. La videoconferenza era già stata fissata come sempre all'inizio di ogni mese, ma stavolta - secondo un delegato citato da Bloomberg - i membri chiave dell'organizzazione (che comprende tra gli altri Arabia Saudita, Russia, Iraq e Emirati) potrebbero valutare la possibilità di un aumento maggiore del previsto. Le attese erano per una modesta ripresa degli aumenti di produzione a partire da aprile, dopo un blocco dei livelli durato tre mesi. Ora la situazione potrebbe mutare e portare ad un incremento maggiore. Ieri, sulla scia delle preoccupazioni per un potenziale attacco, i prezzi del petrolio hanno raggiunto a Londra il massimo degli ultimi sette mesi a 73 dollari al barile. Negli ultimi giorni, l'Arabia Saudita e alcuni altri produttori, tra cui l'Iran, hanno accelerato le esportazioni di petrolio. L'Arabia, leader di fatto dell'Opec, ha temporaneamente aumentato l'offerta lo scorso anno, proprio a seguito dei bombardamenti statunitensi sugli impianti nucleari iraniani.

P.Murphy--TNT

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Noosha Aubel e Potsdam: La fiducia iniziale è andata perduta

Noosha Aubel: 33,4 milioni di euro di deficit di bilancio nella capitale del Land, Potsdam; circa 500.000 euro per consulenze esterne; piani di risparmio rivisti a scapito dei bambini – e un caso vergognoso riguardante un bambino in tenera età con grave disabilità, che ha scatenato lo scandalo degli asili nido: Noosha Aubel ha in parte ereditato queste crisi, ma il deficit di leadership è ormai tutto suo.   Il 72,9% dei voti alle elezioni non è un attestato di leadership, è solo un credito. Noosha Aubel (50) lo ha ottenuto nell’ottobre 2025 in misura eccezionale – e lo ha messo a dura prova in un tempo sorprendentemente breve. La speranza di un nuovo inizio ha lasciato il posto a un’amara disillusione, che ormai non proviene più solo dagli avversari politici. Già dopo 100 giorni gli osservatori non riuscivano a individuare alcun filo conduttore; nel giugno 2026 gli ambienti giornalistici riferivano apertamente di sostenitori insicuri, iniziative solitarie e maggioranze mancanti.   Il metro di giudizio è semplice: Potsdam funziona meglio? Le finanze vengono messe in ordine, le decisioni preparate e i più deboli protetti? Finora la risposta è: no. Potsdam voleva un nuovo inizio. Ha ottenuto una sindaca che troppo spesso confonde il linguaggio manageriale con la leadership e non riesce a tenere sotto controllo i problemi nella capitale dello Land. A ciò si aggiunge uno scandalo vergognoso che coinvolge un bambino in tenera età affetto da gravi disabilità multiple, di cui Aubel è responsabile dal punto di vista del personale e che solleva interrogativi sulla moralità e la decenza. Particolarmente vergognoso è il fatto che le richieste dei media non ricevano risposta dal responsabile dell’ufficio stampa del municipio di Potsdam, Jan Brunzlow, sebbene sia dimostrabile che Noosha Aubel sia stata contattata personalmente. Anziché rispondere alle domande poste in modo trasparente e comprensibile, secondo i documenti disponibili Brunzlow insiste per un «colloquio personale», cercando così, a quanto pare, di spostare la comunicazione in un contesto non pubblico e informale. Se questo modo di procedere dovesse effettivamente violare gli obblighi di informazione previsti dalla normativa vigente in materia di diritto della stampa, sorge spontanea una domanda fondamentale: Noosha Aubel è idonea alla carica di sindaco della capitale del Land, Potsdam?

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