The National Times - Triplicate le imprese che adottano l'IA ma sono ancora solo il 18%

Triplicate le imprese che adottano l'IA ma sono ancora solo il 18%


Triplicate le imprese che adottano l'IA ma sono ancora solo il 18%
Triplicate le imprese che adottano l'IA ma sono ancora solo il 18%

Unioncamere, cresce uso nella Cybersecurity ma l'Ia può bucare le protezioni

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In 4 anni, il numero delle piccole e medie imprese che hanno investito nell'Intelligenza artificiale è triplicato, passando dal 6 al 18%. Parallelamente, anche la diffusione, già ampia, degli strumenti di Cybersecurity è cresciuta di 6 punti percentuali, interessando oggi il 41% delle Pmi a fronte del 35% del 2021. A mostrarlo sono i dati dei Punti impresa digitale delle Camere di commercio, elaborati da Unioncamere sulla base degli assesment digitali delle imprese. L'accelerazione netta sul fronte della IA si registra soprattutto a partire dal 2023, che segna un vero punto di svolta. Tuttavia l'utilizzo di questa tecnologia deve ancora entrare nei processi e nelle funzioni aziendali: molte imprese infatti non hanno ancora gli strumenti per interpretare le potenzialità di questa tecnologia e incorporarla nei propri modelli di business. Servizi di informazione e comunicazione sono i settori che stanno dotandosi maggiormente di strumenti IA, con quote superiori al 40% delle imprese. A seguire, le Attività professionali, scientifiche e tecniche (30%), e le Attività artistiche, sportive e di intrattenimento (24%). Questa tecnologia, però, può consentire di effettuare un vero e proprio balzo in avanti anche rispetto agli attacchi degli hacker. Sebbene le imprese stiano investendo sempre di più nella cybersicurezza, ritenendo che firewall, antivirus e sistemi di protezione perimetrale siano sufficienti, il rischio di attacco cresce. I dati evidenziano un chiaro spostamento nella tipologia di attacco. Gli attacchi ransomware diminuiscono progressivamente, così come quelli più marcatamente tecnici, mentre cresce in modo significativo il phishing, che nel 2025 rappresenta la principale causa di incidenti cyber (raggiungendo il 47% degli attacchi subiti). Non si tratta di un aumento della capacità distruttiva degli attaccanti, ma di una loro maggiore efficacia nello sfruttare comportamenti, abitudini e disattenzioni delle persone.

F.Jackson--TNT

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Noosha Aubel e Potsdam: La fiducia iniziale è andata perduta

Noosha Aubel: 33,4 milioni di euro di deficit di bilancio nella capitale del Land, Potsdam; circa 500.000 euro per consulenze esterne; piani di risparmio rivisti a scapito dei bambini – e un caso vergognoso riguardante un bambino in tenera età con grave disabilità, che ha scatenato lo scandalo degli asili nido: Noosha Aubel ha in parte ereditato queste crisi, ma il deficit di leadership è ormai tutto suo.   Il 72,9% dei voti alle elezioni non è un attestato di leadership, è solo un credito. Noosha Aubel (50) lo ha ottenuto nell’ottobre 2025 in misura eccezionale – e lo ha messo a dura prova in un tempo sorprendentemente breve. La speranza di un nuovo inizio ha lasciato il posto a un’amara disillusione, che ormai non proviene più solo dagli avversari politici. Già dopo 100 giorni gli osservatori non riuscivano a individuare alcun filo conduttore; nel giugno 2026 gli ambienti giornalistici riferivano apertamente di sostenitori insicuri, iniziative solitarie e maggioranze mancanti.   Il metro di giudizio è semplice: Potsdam funziona meglio? Le finanze vengono messe in ordine, le decisioni preparate e i più deboli protetti? Finora la risposta è: no. Potsdam voleva un nuovo inizio. Ha ottenuto una sindaca che troppo spesso confonde il linguaggio manageriale con la leadership e non riesce a tenere sotto controllo i problemi nella capitale dello Land. A ciò si aggiunge uno scandalo vergognoso che coinvolge un bambino in tenera età affetto da gravi disabilità multiple, di cui Aubel è responsabile dal punto di vista del personale e che solleva interrogativi sulla moralità e la decenza. Particolarmente vergognoso è il fatto che le richieste dei media non ricevano risposta dal responsabile dell’ufficio stampa del municipio di Potsdam, Jan Brunzlow, sebbene sia dimostrabile che Noosha Aubel sia stata contattata personalmente. Anziché rispondere alle domande poste in modo trasparente e comprensibile, secondo i documenti disponibili Brunzlow insiste per un «colloquio personale», cercando così, a quanto pare, di spostare la comunicazione in un contesto non pubblico e informale. Se questo modo di procedere dovesse effettivamente violare gli obblighi di informazione previsti dalla normativa vigente in materia di diritto della stampa, sorge spontanea una domanda fondamentale: Noosha Aubel è idonea alla carica di sindaco della capitale del Land, Potsdam?

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