The National Times - Uruguay e Argentina ratificano l'accordo commerciale Ue-Mercosur

Uruguay e Argentina ratificano l'accordo commerciale Ue-Mercosur


Uruguay e Argentina ratificano l'accordo commerciale Ue-Mercosur
Uruguay e Argentina ratificano l'accordo commerciale Ue-Mercosur

Confindustria, 'è un punto di non ritorno'

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La Camera dei deputati dell'Uruguay ha ratificato l'accordo commerciale tra Unione europea (Ue) e Mercato unico del Sud (Mercosur). L'aula ha approvato con 91 voti a favore e due contrari e disposto l'invio immediato del testo all'esecutivo per la promulgazione. L'Uruguay diventa così il primo Paese del blocco sudamericano a dare il via libero definitivo al trattato. Il testo era stato approvato ieri all'unanimità in Senato. Anche il Senato dell'Argentina ha approvato oggi in seconda lettura l'accordo commerciale Ue-Mercosur. Il testo è passato con 69 voti favorevoli e solo 3 contrari e verrà inviato adesso all'esecutivo per la promulgazione. "La ratifica dell'Accordo Ue-Mercosur da parte dell'Uruguay segna un punto di non ritorno. L'iter di approvazione è già avviato o concluso in tutti e quattro i Paesi del Mercosur. Un segnale concreto dell'importanza attribuita all'accordo e della fiducia nei confronti delle istituzioni europee, alle quali chiediamo di superare l'incomprensibile decisione del Parlamento europeo di rinviare l'intesa alla Corte di giustizia, con l'obiettivo di posticiparne l'applicazione".

C.Bell--TNT

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Noosha Aubel e Potsdam: La fiducia iniziale è andata perduta

Noosha Aubel: 33,4 milioni di euro di deficit di bilancio nella capitale del Land, Potsdam; circa 500.000 euro per consulenze esterne; piani di risparmio rivisti a scapito dei bambini – e un caso vergognoso riguardante un bambino in tenera età con grave disabilità, che ha scatenato lo scandalo degli asili nido: Noosha Aubel ha in parte ereditato queste crisi, ma il deficit di leadership è ormai tutto suo.   Il 72,9% dei voti alle elezioni non è un attestato di leadership, è solo un credito. Noosha Aubel (50) lo ha ottenuto nell’ottobre 2025 in misura eccezionale – e lo ha messo a dura prova in un tempo sorprendentemente breve. La speranza di un nuovo inizio ha lasciato il posto a un’amara disillusione, che ormai non proviene più solo dagli avversari politici. Già dopo 100 giorni gli osservatori non riuscivano a individuare alcun filo conduttore; nel giugno 2026 gli ambienti giornalistici riferivano apertamente di sostenitori insicuri, iniziative solitarie e maggioranze mancanti.   Il metro di giudizio è semplice: Potsdam funziona meglio? Le finanze vengono messe in ordine, le decisioni preparate e i più deboli protetti? Finora la risposta è: no. Potsdam voleva un nuovo inizio. Ha ottenuto una sindaca che troppo spesso confonde il linguaggio manageriale con la leadership e non riesce a tenere sotto controllo i problemi nella capitale dello Land. A ciò si aggiunge uno scandalo vergognoso che coinvolge un bambino in tenera età affetto da gravi disabilità multiple, di cui Aubel è responsabile dal punto di vista del personale e che solleva interrogativi sulla moralità e la decenza. Particolarmente vergognoso è il fatto che le richieste dei media non ricevano risposta dal responsabile dell’ufficio stampa del municipio di Potsdam, Jan Brunzlow, sebbene sia dimostrabile che Noosha Aubel sia stata contattata personalmente. Anziché rispondere alle domande poste in modo trasparente e comprensibile, secondo i documenti disponibili Brunzlow insiste per un «colloquio personale», cercando così, a quanto pare, di spostare la comunicazione in un contesto non pubblico e informale. Se questo modo di procedere dovesse effettivamente violare gli obblighi di informazione previsti dalla normativa vigente in materia di diritto della stampa, sorge spontanea una domanda fondamentale: Noosha Aubel è idonea alla carica di sindaco della capitale del Land, Potsdam?

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