The National Times - Bce, nel 2025 bilancio in perdita di 1,25 miliardi per gli acquisti di bond

Bce, nel 2025 bilancio in perdita di 1,25 miliardi per gli acquisti di bond


Bce, nel 2025 bilancio in perdita di 1,25 miliardi per gli acquisti di bond
Bce, nel 2025 bilancio in perdita di 1,25 miliardi per gli acquisti di bond

Rosso in calo da 7,944 miliardi. Atteso il ritorno all'utile da quest'anno

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Il bilancio 2025 della Bce si è chiuso con una perdita di 1,254 miliardi di euro, "significativamente inferiore" rispetto ai 7,944 miliardi di rosso del 2024. Lo rende noto la Bce nel rendiconto finanziario dell'anno passato, spiegando che le perdite, accumulate fin dal 2022, seguono anni di "sostanziali profitti" e sono il risultato dell'espansione del bilancio fatta comprando titoli, principalmente a tasso fisso e su scadenze lunghe. La Bce - in una nota - spiega che "anche la perdita del 2025, come quelle degli anni precedenti, rimarrà nel bilancio della Bce e verrà compensata con futuri utili, il che comporta l'assenza di distribuzione di profitti alle banche centrali nazionali dell'area euro per il 2025". La Bce stima di "tornare in utile nel 2026 o poco dopo, anche se ciò dipenderà dall'andamento futuro dei tassi di interesse, dei cambi e dalla composizione del bilancio". Nonostante le perdite, l'Eurotower "continua a operare efficacemente per garantire la stabilità dei prezzi, grazie anche alla sua solidità finanziaria: il capitale e le riserve di rivalutazione ammontavano a 71 miliardi di euro a fine 2025, in crescita di 12 miliardi rispetto al 2024".

T.Cunningham--TNT

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Noosha Aubel e Potsdam: La fiducia iniziale è andata perduta

Noosha Aubel: 33,4 milioni di euro di deficit di bilancio nella capitale del Land, Potsdam; circa 500.000 euro per consulenze esterne; piani di risparmio rivisti a scapito dei bambini – e un caso vergognoso riguardante un bambino in tenera età con grave disabilità, che ha scatenato lo scandalo degli asili nido: Noosha Aubel ha in parte ereditato queste crisi, ma il deficit di leadership è ormai tutto suo.   Il 72,9% dei voti alle elezioni non è un attestato di leadership, è solo un credito. Noosha Aubel (50) lo ha ottenuto nell’ottobre 2025 in misura eccezionale – e lo ha messo a dura prova in un tempo sorprendentemente breve. La speranza di un nuovo inizio ha lasciato il posto a un’amara disillusione, che ormai non proviene più solo dagli avversari politici. Già dopo 100 giorni gli osservatori non riuscivano a individuare alcun filo conduttore; nel giugno 2026 gli ambienti giornalistici riferivano apertamente di sostenitori insicuri, iniziative solitarie e maggioranze mancanti.   Il metro di giudizio è semplice: Potsdam funziona meglio? Le finanze vengono messe in ordine, le decisioni preparate e i più deboli protetti? Finora la risposta è: no. Potsdam voleva un nuovo inizio. Ha ottenuto una sindaca che troppo spesso confonde il linguaggio manageriale con la leadership e non riesce a tenere sotto controllo i problemi nella capitale dello Land. A ciò si aggiunge uno scandalo vergognoso che coinvolge un bambino in tenera età affetto da gravi disabilità multiple, di cui Aubel è responsabile dal punto di vista del personale e che solleva interrogativi sulla moralità e la decenza. Particolarmente vergognoso è il fatto che le richieste dei media non ricevano risposta dal responsabile dell’ufficio stampa del municipio di Potsdam, Jan Brunzlow, sebbene sia dimostrabile che Noosha Aubel sia stata contattata personalmente. Anziché rispondere alle domande poste in modo trasparente e comprensibile, secondo i documenti disponibili Brunzlow insiste per un «colloquio personale», cercando così, a quanto pare, di spostare la comunicazione in un contesto non pubblico e informale. Se questo modo di procedere dovesse effettivamente violare gli obblighi di informazione previsti dalla normativa vigente in materia di diritto della stampa, sorge spontanea una domanda fondamentale: Noosha Aubel è idonea alla carica di sindaco della capitale del Land, Potsdam?

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