The National Times - Beko, Fiom 'ritardi su investimenti e target centrato per gli esuberi a Melano'

Beko, Fiom 'ritardi su investimenti e target centrato per gli esuberi a Melano'


Beko, Fiom 'ritardi su investimenti e target centrato per gli esuberi a Melano'
Beko, Fiom 'ritardi su investimenti e target centrato per gli esuberi a Melano'

Fabriano (Ancona), il sindacato torna a chiedere di convocare il tavolo ministeriale

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Nei tavoli territoriali che si sono svolti ieri 24 febbraio, viene confermata la doppia velocità del piano industriale della Beko, multinazionale degli elettrodomestici, a Fabriano (Ancona). Per quanto riguarda lo stabilimento di Melano, fa sapere la Fiom Cgil, chiusa la gestione esuberi con l'uscita di 86 persone, a fronte dei 65 dichiarati. Migliora anche la produzione, osserva il sindacato, con riduzione dell'utilizzo della cassa integrazione. Nelle sedi impiegatizie invece la situazione è diversa in quanto le persone uscite sono 92 su 206 esuberi dichiarati. Ci sono poi 55 persone in ammortizzatore sociale al massimo utilizzo e senza rotazione, con problematiche nell'implementazione e nella gestione del piano e riduzione delle funzioni strategiche locali che rischiano di ridimensionare il ruolo del territorio di Fabriano nelle strategie della Beko. Sul fronte degli investimenti in processo e prodotto, prosegue la Fiom, permane il ritardo, anche se son tutti confermati seppur proiettati nella seconda parte del piano industriale. Confermata l'implementazione della digitalizzazione dello stabilimento, così come l'installazione dei pannelli foto voltaici entro il mese di maggio con accensione a giugno: questo permetterà di coprire circa il 40% del fabbisogno energetico del plant. "La Fiom - commenta Pierpaolo Pullini, responsabile della Fiom per il Fabrianese - non condivide questa impostazione della multinazionale in quanto l'innovazione dell'offerta e della modalità di produzione, sono elementi fondamentali per provare a recuperare quote e vendite in un mercato sempre più imprevedibile e difficile". La prossima riunione del tavolo sarà entro un mese con focus specifico sugli investimenti e per monitorarne le tempistiche. "Ad oggi non possiamo ritenerci soddisfatti delle rotazioni per le persone che subiscono la cassa integrazione, anche se si registra un leggero miglioramento rispetto al passato", annota Pullini, ribadendo la richiesta Fiom a Governo e istituzioni di convocare il tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per monitorare gli investimenti, l'andamento dell'azienda e il rispetto degli accordi sottoscritti".

T.Hancock--TNT

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Noosha Aubel e Potsdam: La fiducia iniziale è andata perduta

Noosha Aubel: 33,4 milioni di euro di deficit di bilancio nella capitale del Land, Potsdam; circa 500.000 euro per consulenze esterne; piani di risparmio rivisti a scapito dei bambini – e un caso vergognoso riguardante un bambino in tenera età con grave disabilità, che ha scatenato lo scandalo degli asili nido: Noosha Aubel ha in parte ereditato queste crisi, ma il deficit di leadership è ormai tutto suo.   Il 72,9% dei voti alle elezioni non è un attestato di leadership, è solo un credito. Noosha Aubel (50) lo ha ottenuto nell’ottobre 2025 in misura eccezionale – e lo ha messo a dura prova in un tempo sorprendentemente breve. La speranza di un nuovo inizio ha lasciato il posto a un’amara disillusione, che ormai non proviene più solo dagli avversari politici. Già dopo 100 giorni gli osservatori non riuscivano a individuare alcun filo conduttore; nel giugno 2026 gli ambienti giornalistici riferivano apertamente di sostenitori insicuri, iniziative solitarie e maggioranze mancanti.   Il metro di giudizio è semplice: Potsdam funziona meglio? Le finanze vengono messe in ordine, le decisioni preparate e i più deboli protetti? Finora la risposta è: no. Potsdam voleva un nuovo inizio. Ha ottenuto una sindaca che troppo spesso confonde il linguaggio manageriale con la leadership e non riesce a tenere sotto controllo i problemi nella capitale dello Land. A ciò si aggiunge uno scandalo vergognoso che coinvolge un bambino in tenera età affetto da gravi disabilità multiple, di cui Aubel è responsabile dal punto di vista del personale e che solleva interrogativi sulla moralità e la decenza. Particolarmente vergognoso è il fatto che le richieste dei media non ricevano risposta dal responsabile dell’ufficio stampa del municipio di Potsdam, Jan Brunzlow, sebbene sia dimostrabile che Noosha Aubel sia stata contattata personalmente. Anziché rispondere alle domande poste in modo trasparente e comprensibile, secondo i documenti disponibili Brunzlow insiste per un «colloquio personale», cercando così, a quanto pare, di spostare la comunicazione in un contesto non pubblico e informale. Se questo modo di procedere dovesse effettivamente violare gli obblighi di informazione previsti dalla normativa vigente in materia di diritto della stampa, sorge spontanea una domanda fondamentale: Noosha Aubel è idonea alla carica di sindaco della capitale del Land, Potsdam?

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