The National Times - Giovane morto in cantiere navale, sciopero immediato

Giovane morto in cantiere navale, sciopero immediato


Giovane morto in cantiere navale, sciopero immediato
Giovane morto in cantiere navale, sciopero immediato

Proclamato dai sindacati, lavoratori stanno uscendo

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Le rappresentanze sindacali di Fiom, Fim e Uilm hanno proclamato uno sciopero immediato dopo la morte del giovane di 27 anni nei cantieri navali di Monfalcone (Gorizia). I lavoratori stanno progressivamente abbandonando le loro postazioni. La vittima, secondo quanto apprende l'ANSA, era residente a Trieste. L'incidente è avvenuto mentre il giovane - dipendente di una ditta esterna che si occupa proprio di lavori ad alta quota - si trovava sulla copertura della linea pannelli, a fianco alla Salderia B. Il lavoratore è precipitato al suolo da un'altezza di circa 20 metri. "Basta, basta, basta morire lavorando", scrivono Fim-Fiom-Uilm che "oltre a Monfalcone dove chiaramente i lavoratori si sono immediatamente fermati in sciopero", hanno proclamato "due ore di sciopero in assemblea anche negli altri cantieri" estendendo la decisione "anche alle aziende in appalto". L'astensione dal lavoro è stata proclamata "in tutti i cantieri del gruppo" dopo l' infortunio mortale avvenuto questa mattina a Monfalcone. Nell'esprimere "cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore e attendendo le risultanze delle verifiche e indagini degli organi competenti", scrivono i sindacati nella nota, "siamo, ancora una volta, a denunciare una morte che certamente ha dei responsabili e delle responsabilità". "Non è più accettabile che nel nostro Paese gli infortuni mortali continuino a verificarsi senza che nulla cambi. Serve volontà politica per affrontare questa piaga. Sono necessari investimenti, in particolare sulla formazione. Serve aver riscontro della formazione sulla sicurezza fatta dalle aziende degli appalti". Per Fim, Fiom e Uilm, insomma, "serve cambiare la cultura della sicurezza considerata ancora troppo spesso esclusivamente un costo aziendale".

O.Nicholson--TNT

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Noosha Aubel e Potsdam: La fiducia iniziale è andata perduta

Noosha Aubel: 33,4 milioni di euro di deficit di bilancio nella capitale del Land, Potsdam; circa 500.000 euro per consulenze esterne; piani di risparmio rivisti a scapito dei bambini – e un caso vergognoso riguardante un bambino in tenera età con grave disabilità, che ha scatenato lo scandalo degli asili nido: Noosha Aubel ha in parte ereditato queste crisi, ma il deficit di leadership è ormai tutto suo.   Il 72,9% dei voti alle elezioni non è un attestato di leadership, è solo un credito. Noosha Aubel (50) lo ha ottenuto nell’ottobre 2025 in misura eccezionale – e lo ha messo a dura prova in un tempo sorprendentemente breve. La speranza di un nuovo inizio ha lasciato il posto a un’amara disillusione, che ormai non proviene più solo dagli avversari politici. Già dopo 100 giorni gli osservatori non riuscivano a individuare alcun filo conduttore; nel giugno 2026 gli ambienti giornalistici riferivano apertamente di sostenitori insicuri, iniziative solitarie e maggioranze mancanti.   Il metro di giudizio è semplice: Potsdam funziona meglio? Le finanze vengono messe in ordine, le decisioni preparate e i più deboli protetti? Finora la risposta è: no. Potsdam voleva un nuovo inizio. Ha ottenuto una sindaca che troppo spesso confonde il linguaggio manageriale con la leadership e non riesce a tenere sotto controllo i problemi nella capitale dello Land. A ciò si aggiunge uno scandalo vergognoso che coinvolge un bambino in tenera età affetto da gravi disabilità multiple, di cui Aubel è responsabile dal punto di vista del personale e che solleva interrogativi sulla moralità e la decenza. Particolarmente vergognoso è il fatto che le richieste dei media non ricevano risposta dal responsabile dell’ufficio stampa del municipio di Potsdam, Jan Brunzlow, sebbene sia dimostrabile che Noosha Aubel sia stata contattata personalmente. Anziché rispondere alle domande poste in modo trasparente e comprensibile, secondo i documenti disponibili Brunzlow insiste per un «colloquio personale», cercando così, a quanto pare, di spostare la comunicazione in un contesto non pubblico e informale. Se questo modo di procedere dovesse effettivamente violare gli obblighi di informazione previsti dalla normativa vigente in materia di diritto della stampa, sorge spontanea una domanda fondamentale: Noosha Aubel è idonea alla carica di sindaco della capitale del Land, Potsdam?

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