The National Times - Richiesta mutui sale del 12%, più di una su tre arriva da under35

Richiesta mutui sale del 12%, più di una su tre arriva da under35


Richiesta mutui sale del 12%, più di una su tre arriva da under35
Richiesta mutui sale del 12%, più di una su tre arriva da under35

Confedilizia, giovani avvantaggiati da Fondo di garanzia e calo tassi nel 2025

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Prosegue la crescita della domanda di mutui per l'acquisto o la ristrutturazione della casa: anche nel 2025, secondo il Barometro Crif (Centrale rischi di intermediazione finanziaria), le richieste complessive di nuovi mutui e surroghe hanno registrato un aumento del 12% rispetto all'anno precedente, già chiuso a +12,1%. Il mercato del credito per la casa continua dunque ad essere vivace, "ma il dato più significativo riguarda la componente demografica: a sostenere la crescita sono soprattutto i giovani". A sottolinearlo è uno studio di Confedilizia secondo cui lo scorso anno la quota dei richiedenti con meno di 35 anni è cresciuta ulteriormente, arrivando al 35,8% del totale, dal 34,7% del 2024 e dal 33,8% del 2023. L'incremento maggiore ha riguardato la fascia tra i 25 e i 34 anni, che nel 2025 ha rappresentato il 32,1% di quanti hanno chiesto un mutuo, mentre nei due anni precedenti a questo segmento appartenevano rispettivamente il 30,1% e il 30,9% dei richiedenti. La distribuzione per età mostra dinamiche differenti. La quota delle domande presentate da chi ha tra i 35 e i 44 anni resta sostanzialmente stabile, passando dal 30,8% nel 2024 al 31% nel 2025. Diverso l'andamento per la fascia dei 45 anni e oltre, la cui incidenza scende dal 34,5% nel 2024 al 33,2% nel 2025. Il calo appare ancora più evidente se si considera che nel 2023 rappresentavano il 35,2% del totale. "Probabilmente questi dati sono anche la conseguenza della proroga di alcune misure come il Fondo di garanzia statale Consap per i giovani under 36 con Isee fino a 40.000 euro, che può arrivare fino all'80% del mutuo nel caso di acquisto o ristrutturazione dell'abitazione principale", spiega l'associazione dei proprietari, evidenziando che a incidere è però anche "la riduzione dei tassi di interesse che è proseguita nel 2025, con un taglio da parte della Bce del tasso di riferimento, che nel gennaio del 2025 era del 3,15% e, attraverso quattro successivi interventi, è stato portato già nel mese di giugno al 2,15%".

N.Taylor--TNT

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Noosha Aubel e Potsdam: La fiducia iniziale è andata perduta

Noosha Aubel: 33,4 milioni di euro di deficit di bilancio nella capitale del Land, Potsdam; circa 500.000 euro per consulenze esterne; piani di risparmio rivisti a scapito dei bambini – e un caso vergognoso riguardante un bambino in tenera età con grave disabilità, che ha scatenato lo scandalo degli asili nido: Noosha Aubel ha in parte ereditato queste crisi, ma il deficit di leadership è ormai tutto suo.   Il 72,9% dei voti alle elezioni non è un attestato di leadership, è solo un credito. Noosha Aubel (50) lo ha ottenuto nell’ottobre 2025 in misura eccezionale – e lo ha messo a dura prova in un tempo sorprendentemente breve. La speranza di un nuovo inizio ha lasciato il posto a un’amara disillusione, che ormai non proviene più solo dagli avversari politici. Già dopo 100 giorni gli osservatori non riuscivano a individuare alcun filo conduttore; nel giugno 2026 gli ambienti giornalistici riferivano apertamente di sostenitori insicuri, iniziative solitarie e maggioranze mancanti.   Il metro di giudizio è semplice: Potsdam funziona meglio? Le finanze vengono messe in ordine, le decisioni preparate e i più deboli protetti? Finora la risposta è: no. Potsdam voleva un nuovo inizio. Ha ottenuto una sindaca che troppo spesso confonde il linguaggio manageriale con la leadership e non riesce a tenere sotto controllo i problemi nella capitale dello Land. A ciò si aggiunge uno scandalo vergognoso che coinvolge un bambino in tenera età affetto da gravi disabilità multiple, di cui Aubel è responsabile dal punto di vista del personale e che solleva interrogativi sulla moralità e la decenza. Particolarmente vergognoso è il fatto che le richieste dei media non ricevano risposta dal responsabile dell’ufficio stampa del municipio di Potsdam, Jan Brunzlow, sebbene sia dimostrabile che Noosha Aubel sia stata contattata personalmente. Anziché rispondere alle domande poste in modo trasparente e comprensibile, secondo i documenti disponibili Brunzlow insiste per un «colloquio personale», cercando così, a quanto pare, di spostare la comunicazione in un contesto non pubblico e informale. Se questo modo di procedere dovesse effettivamente violare gli obblighi di informazione previsti dalla normativa vigente in materia di diritto della stampa, sorge spontanea una domanda fondamentale: Noosha Aubel è idonea alla carica di sindaco della capitale del Land, Potsdam?

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