The National Times - Borsa: l'Europa contrastata dopo Wall Street, Milano -0,3%

Borsa: l'Europa contrastata dopo Wall Street, Milano -0,3%


Borsa: l'Europa contrastata dopo Wall Street, Milano -0,3%
Borsa: l'Europa contrastata dopo Wall Street, Milano -0,3%

A Piazza Affari scivola Bper, corre Ferrari

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Le Borse europee proseguono contrastate mentre si riaffacciano i rischi di una bolla legata all'intelligenza artificiale. Rischi che vengono valutati anche dopo l'accordo tra Meta e Amd da oltre 100 miliardi di dollari. Sui mercati permane ancora l'incertezza sul fronte commerciale dopo lo stop ai dazi di Donald Trump. Sul fronte valutario l'euro scende a 1,1775 sul dollaro. L'indice stoxx 600 sale dello 0,2%. Positive Londra (+0,1%) e Parigi (+0,2%), in calo Milano (-0,3%), Madrid (-0,5%) e Francoforte (-0,2%). I principali listini sono sostenuti dalle utility (+2%), con il prezzo del gas che scende dell'1,3% a 31,43 euro al megawattora. Acquisti sui tecnologici (+1,1%), mentre si guarda agli sviluppi legati all'intelligenza artificiale. In calo le banche (-1,9%) e le assicurazioni (-0,1%). Poco mossi i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 61 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,31% e quello tedesco al 2,70%. In lieve flessione l'oro che scende dello 0,7% a 5.131 dollari l'oncia. A Piazza Affari corre Ferrari (+4,6%). Bene anche Stm (+2,9%), Lottomatica (+2,4%) e Stellantis (+1,5%). In luce Tim (+1,1%), positiva Saipem (+0,2%), in attesa dei conti. Scivolano le banche dove Bper e Popolare Sondrio lasciano sul terreno il 3,1%, Mps (-2,6%), Banco Bpm (-2,3%), Intesa e Mediobanca (-1,9%).

A.Parker--TNT

In primo piano

Euro poco mosso, scambiato a 1,1398 dollari

Moneta unica passa di mano a 185,0000 yen

Prezzo dell'oro in calo, Spot scambiato a 4.059 dollari

Quotazione scende dell'1,46%

Prezzo del petrolio in forte rialzo, Wti a 74,66 dollari, +4,55%

Brent si avvicina a 80 dollari, scambiato a 79,41 dollari

Noosha Aubel e Potsdam: La fiducia iniziale è andata perduta

Noosha Aubel: 33,4 milioni di euro di deficit di bilancio nella capitale del Land, Potsdam; circa 500.000 euro per consulenze esterne; piani di risparmio rivisti a scapito dei bambini – e un caso vergognoso riguardante un bambino in tenera età con grave disabilità, che ha scatenato lo scandalo degli asili nido: Noosha Aubel ha in parte ereditato queste crisi, ma il deficit di leadership è ormai tutto suo.   Il 72,9% dei voti alle elezioni non è un attestato di leadership, è solo un credito. Noosha Aubel (50) lo ha ottenuto nell’ottobre 2025 in misura eccezionale – e lo ha messo a dura prova in un tempo sorprendentemente breve. La speranza di un nuovo inizio ha lasciato il posto a un’amara disillusione, che ormai non proviene più solo dagli avversari politici. Già dopo 100 giorni gli osservatori non riuscivano a individuare alcun filo conduttore; nel giugno 2026 gli ambienti giornalistici riferivano apertamente di sostenitori insicuri, iniziative solitarie e maggioranze mancanti.   Il metro di giudizio è semplice: Potsdam funziona meglio? Le finanze vengono messe in ordine, le decisioni preparate e i più deboli protetti? Finora la risposta è: no. Potsdam voleva un nuovo inizio. Ha ottenuto una sindaca che troppo spesso confonde il linguaggio manageriale con la leadership e non riesce a tenere sotto controllo i problemi nella capitale dello Land. A ciò si aggiunge uno scandalo vergognoso che coinvolge un bambino in tenera età affetto da gravi disabilità multiple, di cui Aubel è responsabile dal punto di vista del personale e che solleva interrogativi sulla moralità e la decenza. Particolarmente vergognoso è il fatto che le richieste dei media non ricevano risposta dal responsabile dell’ufficio stampa del municipio di Potsdam, Jan Brunzlow, sebbene sia dimostrabile che Noosha Aubel sia stata contattata personalmente. Anziché rispondere alle domande poste in modo trasparente e comprensibile, secondo i documenti disponibili Brunzlow insiste per un «colloquio personale», cercando così, a quanto pare, di spostare la comunicazione in un contesto non pubblico e informale. Se questo modo di procedere dovesse effettivamente violare gli obblighi di informazione previsti dalla normativa vigente in materia di diritto della stampa, sorge spontanea una domanda fondamentale: Noosha Aubel è idonea alla carica di sindaco della capitale del Land, Potsdam?

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