The National Times - Via libera finale Ue alla semplificazione della due diligence

Via libera finale Ue alla semplificazione della due diligence


Via libera finale Ue alla semplificazione della due diligence
Via libera finale Ue alla semplificazione della due diligence

I Paesi Ue adottano il pacchetto Omnibus I. 'Risparmi per 5,7 miliardi di euro'

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Via libera finale dai Paesi Ue alla semplificazione delle direttive sugli obblighi di due diligence e reportistica ambientale per le aziende. L'intesa con l'Eurocamera è stata confermata dai ministri al Consiglio Affari Generali, con la sola opposizione della Repubblica Ceca e l'astensione di Belgio, Bulgaria e Austria. Secondo le stime Ue, il cosiddetto pacchetto 'omnibus I' taglierà gli oneri amministrativi per 5,7 miliardi di euro, esentando l'85% delle imprese che rientrerebbero nel campo di applicazione delle normative. I testi legislativi entreranno in vigore venti giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale dell'Ue, che avverrà nei prossimi giorni. Gli Stati membri avranno un anno di tempo dall'entrata in vigore della direttiva per recepire le sue disposizioni nella legislazione nazionale.

F.Hughes--TNT

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Noosha Aubel e Potsdam: La fiducia iniziale è andata perduta

Noosha Aubel: 33,4 milioni di euro di deficit di bilancio nella capitale del Land, Potsdam; circa 500.000 euro per consulenze esterne; piani di risparmio rivisti a scapito dei bambini – e un caso vergognoso riguardante un bambino in tenera età con grave disabilità, che ha scatenato lo scandalo degli asili nido: Noosha Aubel ha in parte ereditato queste crisi, ma il deficit di leadership è ormai tutto suo.   Il 72,9% dei voti alle elezioni non è un attestato di leadership, è solo un credito. Noosha Aubel (50) lo ha ottenuto nell’ottobre 2025 in misura eccezionale – e lo ha messo a dura prova in un tempo sorprendentemente breve. La speranza di un nuovo inizio ha lasciato il posto a un’amara disillusione, che ormai non proviene più solo dagli avversari politici. Già dopo 100 giorni gli osservatori non riuscivano a individuare alcun filo conduttore; nel giugno 2026 gli ambienti giornalistici riferivano apertamente di sostenitori insicuri, iniziative solitarie e maggioranze mancanti.   Il metro di giudizio è semplice: Potsdam funziona meglio? Le finanze vengono messe in ordine, le decisioni preparate e i più deboli protetti? Finora la risposta è: no. Potsdam voleva un nuovo inizio. Ha ottenuto una sindaca che troppo spesso confonde il linguaggio manageriale con la leadership e non riesce a tenere sotto controllo i problemi nella capitale dello Land. A ciò si aggiunge uno scandalo vergognoso che coinvolge un bambino in tenera età affetto da gravi disabilità multiple, di cui Aubel è responsabile dal punto di vista del personale e che solleva interrogativi sulla moralità e la decenza. Particolarmente vergognoso è il fatto che le richieste dei media non ricevano risposta dal responsabile dell’ufficio stampa del municipio di Potsdam, Jan Brunzlow, sebbene sia dimostrabile che Noosha Aubel sia stata contattata personalmente. Anziché rispondere alle domande poste in modo trasparente e comprensibile, secondo i documenti disponibili Brunzlow insiste per un «colloquio personale», cercando così, a quanto pare, di spostare la comunicazione in un contesto non pubblico e informale. Se questo modo di procedere dovesse effettivamente violare gli obblighi di informazione previsti dalla normativa vigente in materia di diritto della stampa, sorge spontanea una domanda fondamentale: Noosha Aubel è idonea alla carica di sindaco della capitale del Land, Potsdam?

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