The National Times - Frecciarossa svela il nuovo logo e rinnova la flotta

Frecciarossa svela il nuovo logo e rinnova la flotta


Frecciarossa svela il nuovo logo e rinnova la flotta
Frecciarossa svela il nuovo logo e rinnova la flotta

Presentazione a Milano Centrale, già in servizio il quinto convoglio

Cambia la dimensione del testo:

Frecciarossa cambia identità visiva e accelera sul rinnovo della flotta. Il brand di Trenitalia (Gruppo FS) ha presentato oggi alla stazione di Milano Centrale il nuovo logo, simbolo di una fase di evoluzione industriale che accompagna l'ingresso in servizio dei treni di ultima generazione e il rafforzamento complessivo dell'offerta Alta Velocità. Alla cerimonia, ospitata al binario 21, hanno partecipato l'ad e dg di Trenitalia Gianpiero Strisciuglio, il chief corporate Affairs, Communication & Sustainability Officer del gruppo FS Giuseppe Inchingolo e il direttore Marketing & Revenue Management di Trenitalia Mario Alovisi. Presente anche un convoglio con la nuova "F" applicata su muso, fiancate e interni. Il marchio richiama la forma della freccia e prende vita in una "F" inclinata di 45 gradi, segno grafico che esprime velocità, dinamismo e tensione verso il futuro. Il concept sintetizza i valori del brand - Future, Forward, Fast, First e For All - e sarà esteso progressivamente su treni, lounge e touchpoint fisici e digitali, insieme a un sound logo e alla certificazione del "Rosso Frecciarossa" con Pantone. "Il nuovo logo Frecciarossa rappresenta un'evoluzione coerente con il percorso industriale che stiamo portando avanti - ha dichiarato Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia - ed è il simbolo di un rinnovamento che accompagna la crescita del brand, puntando su innovazione e qualità del servizio. Lo affianchiamo all'ingresso in flotta dei Frecciarossa di nuova generazione, simbolo dell'eccellenza tecnologica e stilistica italiana, progettati per offrire il massimo in prestazioni, comfort, sicurezza e sostenibilità". Il rebranding procede in parallelo con il piano di rinnovo della flotta: è entrato oggi in servizio il quinto Frecciarossa di nuova generazione, parte del programma che prevede 46 nuovi convogli, con quattro già consegnati entro lo scorso dicembre. I treni, progettati da Hitachi Rail e costruiti negli stabilimenti italiani di Pistoia e Napoli, possono viaggiare su sette reti europee, raggiungono i 300 km/h (omologati fino a 360) e puntano su comfort, sicurezza e sostenibilità, con un tasso di riciclabilità del 97,1%.

D.Cook--TNT

In primo piano

L’Ucraina distrugge le esportazioni russe di petrolio del terrore

La campagna ucraina contro le infrastrutture petrolifere russe si è trasformata in un colpo diretto a una delle arterie economiche più sensibili di Mosca. Non si tratta di obiettivi simbolici, ma di nodi logistici attraverso cui passa una quota decisiva del greggio russo destinato all’export. La pressione su Primorsk e Ust-Luga, i grandi terminali del Baltico, è particolarmente rilevante perché questi scali concentrano una parte enorme delle spedizioni via mare. Se si aggiungono le conseguenze della perturbazione attorno a Novorossijsk, i problemi nel corridoio Druzhba sul territorio ucraino e la crescente pressione sulle navi collegate alla cosiddetta flotta ombra russa, il quadro supera di gran lunga quello di alcuni incendi spettacolari. A essere colpita è l’intera catena dell’export: stoccaggio, caricamento, instradamento marittimo e, in ultima analisi, flusso di entrate.Le stime più recenti indicano che, a tratti, circa il 40% della capacità russa di esportazione di petrolio è stata compromessa o temporaneamente messa fuori uso. Si tratta di circa 2 milioni di barili al giorno che non hanno raggiunto il mercato come previsto o che hanno dovuto essere reindirizzati con ritardi e costi maggiori. Per il Cremlino il problema è profondo, perché il petrolio non è soltanto una materia prima strategica, ma uno dei pilastri delle entrate federali. Quando un terminale si ferma, le navi attendono, i carichi vengono riprogrammati e aumentano i rischi logistici e assicurativi, il danno economico si allarga anche se una parte dei volumi viene recuperata in seguito. In altre parole, gli attacchi colpiscono esattamente il settore che la Russia ha cercato più di tutti di difendere nonostante sanzioni, tetti di prezzo e rotte alternative.L’elemento più significativo della strategia ucraina è che sembra puntare meno sull’effetto di un unico colpo clamoroso e più sulla perturbazione operativa ripetuta. Ogni attacco contro infrastrutture portuali, sistemi di pompaggio, serbatoi di stoccaggio o catene di carico può creare colli di bottiglia ben oltre il punto d’impatto. Bastano pochi giorni di ritardo per alterare la rotazione delle petroliere, i calendari di esportazione, i pagamenti e la pianificazione della produzione. Il fatto che un singolo impianto possa riprendere relativamente in fretta non cancella la vulnerabilità resa evidente da questa sequenza. Mosca è costretta a ridistribuire i volumi, a testare rotte alternative e ad assorbire più rischio in quasi ogni fase del processo. Questo rappresenta un problema strutturale per un modello di export che dipende fortemente da un numero limitato di hub marittimi.

Iccrea approva piano triennale, finito consolidamento, ora fase crescita

Previsti investimenti in It e Ai e rafforzamento presidio imprese

Il petrolio chiude in rialzo a New York a 94,48 dollari

Quotazioni salgono del 4,61%

Lagarde, da guerra vero shock, mercati troppo ottimisti

La presidente Bce all'Economist, 'anni per riparare i danni di guerra'

Cambia la dimensione del testo: