The National Times - Artizzu (Sogin), certo che al 2029 apre cantiere per deposito nucleare

Artizzu (Sogin), certo che al 2029 apre cantiere per deposito nucleare


Artizzu (Sogin), certo che al 2029 apre cantiere per deposito nucleare
Artizzu (Sogin), certo che al 2029 apre cantiere per deposito nucleare

"Nel 2039 sarà consegnato. Bene il ddl del governo"

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Per il deposito nazionale delle scorie nucleari "sento di essere dentro un processo certo che porterà con realismo al 2029 all'apertura del cantiere e al 2039 alla consegna del deposito". Lo ha detto Gianluca Artizzu, amministratore delegato di Sogin, la società pubblica per lo smantellamento delle centrali nucleari, in audizione presso le Commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera sul disegno di legge quadro sul nucleare. "Il deposito nucleare si farà: noi di Sogin siamo pronti da 11 anni a partire - ha proseguito Artizzu -. Mancavano solo delle firme, che sono arrivate. Il processo è ben instradato su binari solidi. Si sta lavorando alacramento al Mase, all'Isin e alla Sogin. Intanto, noi di Sogin siamo costretti a costruire altri depositi locali. Per ora siamo a 33 depositi, di cui 23 di bassa e bassissima intensità e 10 di media intensità. Il quadro si completa con la gestione del combustibile, che abbiamo in due siti: la Deposito Avogadro, in affitto, e il deposito a Rotondella, in provincia di Matera". Il disegno di legge delega del governo pe ril ritorno al nucleare "è stato fatto bene, e Sogin non ha particolari rilievi da fare - ha detto ancora Artizzu -. Riteniamo che l'autonomia energetica del paese possa essere molto aiutata dal nucleare. L'Europa sulle tecnologie è autonoma al 90%. I costi del nucleare sono molto competitivi, nonostante quello che si sente dire". "La critica che sento ripetere è che il nucleare arriverà tardi - ha detto ancora . l'ad di Sogin -. Ma sarà comunque utile, perché al 2050 il mondo continuerà ad andare avanti. L'investimento sul nucleare è di lungo periodo, su infrastrutture che durano 60 - 80 anni, e serve per dare energia alle generazioni future. Il raddoppio del consumo di eenrgia previsto al 2050 è probabilmente insufficiente per gli scenari di gestione dei dati e dell'intelligenza artificiale".

S.O'brien--TNT

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