The National Times - Da Collodi al voto alle donne, la collezione numismatica 2026

Da Collodi al voto alle donne, la collezione numismatica 2026


Da Collodi al voto alle donne, la collezione numismatica 2026
Da Collodi al voto alle donne, la collezione numismatica 2026

Presentata da Mef e Ipzs. Giorgetti: 'Raccontano un Paese vivace e forte'

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Dall'anniversario della nascita di Carlo Collodi a quello della scomparsa di San Francesco d'Assisi, fino agli 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana e il primo voto alle donne. Sono alcune delle principali novità della Collezione Numismatica 2026 della Repubblica Italiana presentata oggi nella Sala Ciampi del ministero dell'Economia e delle Finanze. La nuova collezione è emessa dal Mef e realizzata dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. All'evento - si legge in una nota di Via XX Settembre - è intervenuto il ministro Giancarlo Giorgetti, il presidente e l'ad di Ipzs Paolo Perrone e Michele Sciscioli. Presenti, tra gli altri, i sottosegretari Lucia Albano e Federico Freni e il Comandante generale della Guardia di Finanza generale Andrea De Gennaro. La cerimonia di presentazione è stata moderata dalla conduttrice e scrittrice Andrea Delogu, con l'ingegner Matteo Taglienti dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. La Collezione Numismatica 2026 della Repubblica Italiana si conferma un vero e proprio racconto dei valori, della storia e delle eccellenze del Paese, evidenzia la nota: dai grandi protagonisti della cultura e dell'arte alle bellezze del patrimonio storico-artistico, dalle espressioni più alte del Made in Italy - imprenditoriali ed enogastronomiche - ai grandi appuntamenti internazionali, ogni emissione restituisce identità, memoria e visione, rinnovando l'interesse di collezionisti e appassionati. "Queste monete ogni anno raccontano come il genio italico interpreti la nostra storia e bellezza. Sono sicuro anche questa collezione non deluderà le aspettative: le monete non sono soltanto uno strumento di pagamento, ma un vero mezzo di comunicazione. E oggi raccontano un Paese vivace, forte, consapevole delle proprie radici e dei propri mezzi" ha dichiarato Giorgetti. Tra le principali novità di quest'anno figurano le prime monete da 2 euro Reverse Proof (soggetto specchiato e fondo sabbiato) dedicate al 200esimo anniversario della nascita di Carlo Collodi con il suo intramontabile Pinocchio, e all'800esimo anniversario della scomparsa di San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia. Spiccano la prima moneta d'oro da 100 euro dedicata a Ferrari, simbolo di innovazione tecnologica, fascino e competizione e le due preziose monete in oro da 20 e 50 euro dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Omaggio a Riccardo Muti, maestro d'orchestra e ambasciatore dell'eccellenza musicale italiana nel mondo e agli 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana e al primo voto alle donne. Tra le altre, nella collezione è presente anche la moneta del Cornetto Algida, icona dell'estate italiana, evocativa di emozioni e ricordi, e la nuova emissione da un chilo d'argento dedicata al Colosseo.

W.Baxter--TNT

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L’Ucraina distrugge le esportazioni russe di petrolio del terrore

La campagna ucraina contro le infrastrutture petrolifere russe si è trasformata in un colpo diretto a una delle arterie economiche più sensibili di Mosca. Non si tratta di obiettivi simbolici, ma di nodi logistici attraverso cui passa una quota decisiva del greggio russo destinato all’export. La pressione su Primorsk e Ust-Luga, i grandi terminali del Baltico, è particolarmente rilevante perché questi scali concentrano una parte enorme delle spedizioni via mare. Se si aggiungono le conseguenze della perturbazione attorno a Novorossijsk, i problemi nel corridoio Druzhba sul territorio ucraino e la crescente pressione sulle navi collegate alla cosiddetta flotta ombra russa, il quadro supera di gran lunga quello di alcuni incendi spettacolari. A essere colpita è l’intera catena dell’export: stoccaggio, caricamento, instradamento marittimo e, in ultima analisi, flusso di entrate.Le stime più recenti indicano che, a tratti, circa il 40% della capacità russa di esportazione di petrolio è stata compromessa o temporaneamente messa fuori uso. Si tratta di circa 2 milioni di barili al giorno che non hanno raggiunto il mercato come previsto o che hanno dovuto essere reindirizzati con ritardi e costi maggiori. Per il Cremlino il problema è profondo, perché il petrolio non è soltanto una materia prima strategica, ma uno dei pilastri delle entrate federali. Quando un terminale si ferma, le navi attendono, i carichi vengono riprogrammati e aumentano i rischi logistici e assicurativi, il danno economico si allarga anche se una parte dei volumi viene recuperata in seguito. In altre parole, gli attacchi colpiscono esattamente il settore che la Russia ha cercato più di tutti di difendere nonostante sanzioni, tetti di prezzo e rotte alternative.L’elemento più significativo della strategia ucraina è che sembra puntare meno sull’effetto di un unico colpo clamoroso e più sulla perturbazione operativa ripetuta. Ogni attacco contro infrastrutture portuali, sistemi di pompaggio, serbatoi di stoccaggio o catene di carico può creare colli di bottiglia ben oltre il punto d’impatto. Bastano pochi giorni di ritardo per alterare la rotazione delle petroliere, i calendari di esportazione, i pagamenti e la pianificazione della produzione. Il fatto che un singolo impianto possa riprendere relativamente in fretta non cancella la vulnerabilità resa evidente da questa sequenza. Mosca è costretta a ridistribuire i volumi, a testare rotte alternative e ad assorbire più rischio in quasi ogni fase del processo. Questo rappresenta un problema strutturale per un modello di export che dipende fortemente da un numero limitato di hub marittimi.

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