The National Times - Ubs chiude il 2025 con l'utile netto a 7,8 miliardi di dollari

Ubs chiude il 2025 con l'utile netto a 7,8 miliardi di dollari


Ubs chiude il 2025 con l'utile netto a 7,8 miliardi di dollari
Ubs chiude il 2025 con l'utile netto a 7,8 miliardi di dollari

Dividendo di 1,10 dollari per azione, e riacquisto azioni per 3 miliardi

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Ubs chiude il 2025 con l'utile netto a 7,8 miliardi di dollari (6,59 miliardi di euro), in crescita del 53%. La banca nel quarto trimestre mette a segno una robusta performance finanziaria con l'utile netto attribuibile agli azionisti pari a 1,2 miliardi di dollari (1,01 miliardi di euro), in aumento del 56% su base annua. Nel trimestre, spinto dall'andamento di mercato, dalle oscillazioni dei cambi esteri e dall'afflusso netto di nuovi asset, il patrimonio investito del gruppo è aumentato del 15% su base annua e ha superato per la prima volta la soglia di 7.000 miliardi di dollari. Gli afflussi netti di nuovi asset di global wealth management hanno raggiunto 101 miliardi di dollari nell'intero esercizio, pari a un tasso di crescita del 2,4% su base annualizzata, con afflussi nelle regioni Apac, Emea e Svizzera, che hanno più che compensato i deflussi nelle Americhe. La raccolta netta di asset management ha totalizzato 30,4 miliardi di dollari, con un tasso di crescita dell'1,7% su base annualizzata e afflussi netti in tutte le classi di attivi. I ricavi riportati nell'ultimo trimestre 2025 sono aumentati del 4% su base annua. Per l'esercizio finanziario 2025 il consiglio di amministrazione intende proporre agli azionisti un dividendo di 1,10 dollari per azione, in aumento del 22%, soggetto ad approvazione da parte dell'assemblea generale ordinaria, programmata per il 15 aprile 2026. Ubs prevede per l'anno in corso di accumulare un aumento di circa il 15% del dividendo per azione e intende riacquistare azioni proprie per 3 miliardi di dollari. "La solidità del nostro franchise globale e diversificato ha sostenuto l'eccellente performance dell'intero esercizio, consentendoci di supportare i clienti nell'affrontare un contesto di mercato imprevedibile", afferma il ceo group Sergio Ermotti. "Abbiamo compiuto - aggiunge - notevoli progressi in una delle integrazioni più complesse della storia bancaria, nonostante la persistente incertezza regolamentare in Svizzera".

P.Johnston--TNT

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