The National Times - E' caro-Fido, 149 euro l'aumento medio per mantenere cani e gatti

E' caro-Fido, 149 euro l'aumento medio per mantenere cani e gatti


E' caro-Fido, 149 euro l'aumento medio per mantenere cani e gatti
E' caro-Fido, 149 euro l'aumento medio per mantenere cani e gatti

Facile.it, aumenti per 22 milioni di italiani, soprattutto per il veterinario

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In media 767 euro per un gatto, 1.263 per un cane; questi, secondo l'indagine commissionata da Facile.it all'istituto di ricerca EMG Different*, i costi che hanno dovuto sostenere nel 2025 gli oltre 22 milioni di italiani che possiedono animali da compagnia. Costi che, si legge ancora nello studio, negli ultimi 12 mesi sono cresciuti di 149 euro ad animale, ma sono arrivati a superare i 500 euro per i 4,1 milioni di proprietari che hanno dovuto far fronte a spese veterinarie impreviste. Spese che i più previdenti, circa 329.000, si sono visti rimborsare in toto o in parte grazie all'assicurazione attivata a tutela del proprio gatto o cane. Ma, numeri alla mano, sono appena il 22% del totale i proprietari che hanno sottoscritto una polizza a tutela del proprio animale. L'indagine, condotta a gennaio 2026 su un campione rappresentativo della popolazione italiana che ha uno o più animali da compagnia, ha potuto stabilire quali siano le maggiori spese che vanno sostenute per la cura di cani e gatti. Nel primo caso a svettare in cima alla classifica è il cibo (in media 358 euro all'anno), seguito da pet sitter/asilo (202 euro) e spese veterinarie (193 euro). Anche per i gatti il cibo è la spesa maggiore (240 euro), ma questa volta il veterinario arriva al secondo posto (107 euro) e al terzo si trova l'acquisto di lettiere/sabbie e traverse (82 euro). Nel corso del 2025, secondo quanto dichiarato dagli intervistati, ad essere aumentati più di tutti sono i costi legati ai controlli veterinari (in media 44 euro all'anno per ciascun animale); quasi il doppio del cibo (27 euro) e molto più dell'assicurazione (20 euro), rispettivamente seconda e terza voce nella classifica dei rincari percepiti. Un incremento di costo così sostenuto ha spinto moltissimi proprietari a modificare le proprie abitudini. Se circa 2,4 milioni dichiarano di essere ormai costantemente alla ricerca di sconti e promozioni o di acquistare formati scorta (1,9 milioni), preoccupa scoprire che per ragioni economiche quasi 4 milioni di loro abbiano scelto di rimandare visite veterinarie o esami diagnostici di cani e gatti.

S.Clarke--TNT

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