The National Times - Alis, dal 10 al 13 marzo alla fiera di Verona torna LetExpo

Alis, dal 10 al 13 marzo alla fiera di Verona torna LetExpo


Alis, dal 10 al 13 marzo alla fiera di Verona torna LetExpo
Alis, dal 10 al 13 marzo alla fiera di Verona torna LetExpo

Numeri in crescita per la nuova edizione, attesi 550 espositori

Cambia la dimensione del testo:

Torna dal 10 al 13 marzo alla Fiera di Verona per la quinta edizione LetExpo - Logistic Eco Transport, la manifestazione, promossa dall'Alis, l'Associazione logistica dell'intermodalità sostenibile che riunisce le realtà italiane del trasporto e della logistica. Elemento distintivo di LetExpo 2026, spiega una nota, sarà l'innovazione, con un focus particolare su intelligenza artificiale e tecnologie digitali applicate a trasporti e logistica: dall'ottimizzazione di flotte e supply chain all'automazione dei processi, dall'analisi predittiva alla sicurezza operativa, da soluzioni di realtà virtuale a dimostrazioni tecnologiche ed esperienze interattive. I numeri sono in crescita con circa 550 espositori (+10%) e una presenza internazionale in aumento del 25%. "In un contesto globale complesso, segnato da transizioni profonde e nuove sfide geopolitiche, LetExpo vuole offrire quattro giornate di networking e di confronto concreto, innovazione e visione, mettendo al centro sviluppo sostenibile, competitività del Made in Italy, ruolo strategico della logistica, nuove rotte intermodali, digitalizzazione, welfare aziendale, occupazione, competenze e impegno sociale", sottolinea Guido Grimaldi, presidente di Alis che ha fatto il punto della nuova edizione con Edoardo Rixi, iceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e Federico Bricolo, presidente di Veronafiere. Confermato anche l'impegno di "ALIS per il Sociale", con un padiglione dedicato al volontariato, all'inclusione e alla solidarietà. "In una fase segnata dall'instabilità geopolitica, dalla transizione energetica e dall'innovazione digitale, offriamo così in fiera a Verona un momento dove far sintesi, con l'obiettivo di trasformare le sfide attuali in nuove opportunità per il Paese", spiega Bricolo. "LetExpo favorisce il confronto tra imprese, istituzioni e territori su temi centrali come infrastrutture, intermodalità, sostenibilità e innovazione. Il settore dei trasporti e della logistica rappresenta una componente essenziale per la competitività dell'Italia e per il rafforzamento delle connessioni europee e internazionali. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti segue con attenzione gli eventi come questo che offrono un'occasione concreta di dialogo e proposta, contribuendo, attraverso il confronto con il mondo produttivo, alla definizione di politiche orientate allo sviluppo", commenta Edoardo Rixi.

C.Stevenson--TNT

In primo piano

Moody's lima il pil dell'Italia nel 2026 a +0,7%, inflazione accelera

Pesa la guerra in Iran. Nel 2027 la crescita +0,8%

L’Ucraina distrugge le esportazioni russe di petrolio del terrore

La campagna ucraina contro le infrastrutture petrolifere russe si è trasformata in un colpo diretto a una delle arterie economiche più sensibili di Mosca. Non si tratta di obiettivi simbolici, ma di nodi logistici attraverso cui passa una quota decisiva del greggio russo destinato all’export. La pressione su Primorsk e Ust-Luga, i grandi terminali del Baltico, è particolarmente rilevante perché questi scali concentrano una parte enorme delle spedizioni via mare. Se si aggiungono le conseguenze della perturbazione attorno a Novorossijsk, i problemi nel corridoio Druzhba sul territorio ucraino e la crescente pressione sulle navi collegate alla cosiddetta flotta ombra russa, il quadro supera di gran lunga quello di alcuni incendi spettacolari. A essere colpita è l’intera catena dell’export: stoccaggio, caricamento, instradamento marittimo e, in ultima analisi, flusso di entrate.Le stime più recenti indicano che, a tratti, circa il 40% della capacità russa di esportazione di petrolio è stata compromessa o temporaneamente messa fuori uso. Si tratta di circa 2 milioni di barili al giorno che non hanno raggiunto il mercato come previsto o che hanno dovuto essere reindirizzati con ritardi e costi maggiori. Per il Cremlino il problema è profondo, perché il petrolio non è soltanto una materia prima strategica, ma uno dei pilastri delle entrate federali. Quando un terminale si ferma, le navi attendono, i carichi vengono riprogrammati e aumentano i rischi logistici e assicurativi, il danno economico si allarga anche se una parte dei volumi viene recuperata in seguito. In altre parole, gli attacchi colpiscono esattamente il settore che la Russia ha cercato più di tutti di difendere nonostante sanzioni, tetti di prezzo e rotte alternative.L’elemento più significativo della strategia ucraina è che sembra puntare meno sull’effetto di un unico colpo clamoroso e più sulla perturbazione operativa ripetuta. Ogni attacco contro infrastrutture portuali, sistemi di pompaggio, serbatoi di stoccaggio o catene di carico può creare colli di bottiglia ben oltre il punto d’impatto. Bastano pochi giorni di ritardo per alterare la rotazione delle petroliere, i calendari di esportazione, i pagamenti e la pianificazione della produzione. Il fatto che un singolo impianto possa riprendere relativamente in fretta non cancella la vulnerabilità resa evidente da questa sequenza. Mosca è costretta a ridistribuire i volumi, a testare rotte alternative e ad assorbire più rischio in quasi ogni fase del processo. Questo rappresenta un problema strutturale per un modello di export che dipende fortemente da un numero limitato di hub marittimi.

Iccrea approva piano triennale, finito consolidamento, ora fase crescita

Previsti investimenti in It e Ai e rafforzamento presidio imprese

Il petrolio chiude in rialzo a New York a 94,48 dollari

Quotazioni salgono del 4,61%

Cambia la dimensione del testo: